Si apre oggi a Riyadh il Business Forum Italia–Arabia Saudita 2025. Con oltre mille aziende registrate di entrambi i Paesi, è uno dei più grandi eventi economici bilaterali degli ultimi anni, oltre che un appuntamento strategico per le relazioni economiche tra i due Paesi.

Suddiviso in cinque macro-aree tematiche, con circa 340 incontri B2B tra le imprese italiane e più di 600 realtà saudite, il Forum è organizzato da Ice Agenzia con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Riyadh e delle principali controparti saudite. A supportare l’importanza strategica del Forum ci sono numeri importanti: le imprese italiane nei primi nove mesi del 2025 hanno esportato nel Regno beni per un valore di 4,4 miliardi di euro, in aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente (dati Ice). L’Arabia Saudita rappresenta dunque un mercato strategico per il made in Italy, che uscirà rafforzato dagli incontri bilaterali del Forum. Sull’altro versante l’Italia rappresenta per l’Arabia Saudita il partner ideale per raggiungere gli obiettivi della Vision 2030, ovvero la strategia di sviluppo varata dal governo nel 2016, che punta alla diversificazione dell’economia nazionale, riducendo la dipendenza dal petrolio attraverso importanti investimenti nei settori della manifattura, delle infrastrutture, delle energie rinnovabili, del turismo, ma anche della cultura e dello sport, tutti settori di eccellenza per il nostro Paese.

Un’ulteriore spinta arriverà dall’apertura al settore privato da parte del governo saudita che, nella Vision 2030, prevede un incremento del contributo delle imprese private al Pil nazionale fino al 65%, perseguito attraverso politiche di incentivi agli investimenti che interessano ovviamente anche le aziende italiane.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è Riyadh per incontri istituzionali. Parteciperà sia al Business Forum, sia all’evento “Red in progress. Salone del Mobile. Milano meets Riyadh” organizzato dal 26 al 28 novembre dal Salone del Mobile in vista della manifestazione che si svolgerà nel novembre 2026. Presenti al Forum di Riyadh, oltre ai vertici di Ice, Sace, Simest e Confindustria, imprenditori e manager di oltre 430 aziende italiane di diversi settori, per un totale di 805 partecipanti italiani, di cui 385 del settore infrastrutture, 146 dei settori altamente tecnologici, 99 della farmaceutica, 95 dell’agritech e 80 dell’industria dello sport.

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