
Sta diventando una bufera mediatica il caso delle presunte rivelazioni di Fabrizio Corona. Secondo quanto riportato da Vanity Fair, l’ex conduttore del Grande Fratello Alfonso Signorini «avrebbe intrattenuto nel corso degli anni scambi di messaggi, foto e, in alcuni casi, rapporti sessuali con giovani uomini poi diventati concorrenti del celebre programma televisivo». Signorini, interpellato dal Corriere della Sera, ha dichiarato di no voler rilasciare dichiarazioni ma che tutta la vicenda è già nelle mani dei suoi avvocati.
Come fondatore del Servizio Antiviolenza 1523.it, che tutela soprattutto uomini, ragazzi, anziani e bambini vittime di violenza, rivolgo un appello alla Magistratura affinché faccia luce al più presto dui presunti casi di abuso, stalking, molestie, qualora fossero realmente esistiti. Ma, se fosse confermato, il cosiddetto “Sistema Signorini”sarebbe un triste esempio di spietata violenza sugli uomini.
Sulle dinamiche ed i metodi disumani di spinta per l’ingresso nel mondo dello spettacolo, denunciati da Corona ed altri, la magistratura dovrà accendere i riflettori per accertare la verità e le varie responsabilità a tutela dei diritti umani. Se i fatti fossero confermati da prove e testimonianze documentate, si configurerebbe una palese forma di violenza e sfruttamento nei confronti di persone, spesso anche minori, che aspirano a fare carriera nel mondo dello spettacolo, soffocando i sogni dei più giovani. Un fenomeno che non può essere derubricato a semplice gossip o pettegolezzo, ma che merita verifica giudiziaria, approfondita attenzione pubblica ed istituzionale per la sua gravità. Le pericolose conseguenze sono non meno gravi delle violazioni da femminicidio e da violenza sui bambini. Se si fossero ipotizzate come vittime le donne, sarebbe successo il finimondo, ma pare che trattandosi di ragazzi il fatto non faccia notizia. Anche questa è discriminazione.
Da quanto si legge non si tratterebbe di chiacchiere ed opinioni di parte su personaggi televisivi, ma di un tema serio che riguarda la tutela dei diritti e valori individuali, l’integrità morale e sociale, oltre che il dovere di protezione delle vittime di violenze ed abusi di potere, ostacolate anche nel loro diritto di difesa. La violenza psicologica, economica o di condizionamento nelle relazioni di potere, in qualsiasi forma si manifesti, deve essere sempre denunciata, affrontata e contrastata con gli strumenti della legge e della giustizia.
Mi rivolgo perciò a tutte le persone, senza distinzione di sesso, ma soprattuto ai genitori di minori vittime che ritengono di avere subito comportamenti lesivi, abusi o pressioni sessuali nei contesti professionali o mediatici del mondo dello spettacolo, affinché si facciano avanti per denunziare. Lo sportello di ascolto del 1523.it è stato creato appositamente per situazioni come queste, a tutela della dignità e della persona umana.

ANGELO PISANI
avvocato, fondatore 1523.it





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