
Nella conferenza stampa d’inizio anno il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle numerose domande riguardanti l’incandescente fronte internazionale, chiarendo la posizione dell’Italia in maniera netta e decisa. Punto primo: la questione dell’Artico. «Io non credo – ha detto la premier – nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei e che non converrebbe a nessuno». In ogni caso, ha precisato, entro la fine di gennaio il ministero degli Esteri «presenterà una strategia italiana sull’Artico».
Altro tema caldo, quello dei rapporti fra Roma e Washington. «Con il presidente Usa su tante cose non sono d’accordo e quando succede glielo dico». Poi, replicando ai giornalisti: «All’Italia cosa si sta chiedendo? Di prendere le distanze dagli Usa? Questa è geopolitica e quando in geopolitica si prendono posizioni poi si è conseguenti», ha detto Meloni, ricordando il discorso del presidente Mattarella e le “direttrici” da lui indicate: L’Unione Europea e l’Alleanza Atlantica: «Io cerco luci, non ombre nei rapporti con gli alleati».
Interpellata sulla questione mediorientale , Giorgia Meloni ha detto che non è certo «sparita dai radar» e che «L’Italia sarà la prima nazione Ue a contribuire alla sicurezza nella Striscia».
Quindi il ribollente fronte ucraino. «Quello di cui si parla oggi è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perché il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina».
Poi, a sorpresa: «penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia». Un riferimento a Matteo Salvini, che «ha fatto una riflessione sui rapporti della Russia con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa».
Tanto per essere chiari sulle presunte fibrillazioni interne, Meloni ha infine dichiarato: «La maggioranza è solida ma non siamo una caserma, non vedo alcun rischio di fibrillazioni, il dibattito c’è e ci sarà. Sono fiera dei vicepremier»’.





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