
Un recentissimo rapporto della carità cattolica Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN) rivela che circa 220 milioni di cristiani in tutto il mondo sono direttamente esposti a persecuzioni religiose, mentre 413 milioni vivono in paesi che subiscono gravi La sinistra continua a reclutare violazioni della libertà religiosa. Il rapporto, che copre il periodo da agosto 2024 a giugno 2026, ha esaminato 18 paesi e ha rilevato che la persecuzione è peggiorata in 10 di essi, circa il 56%, senza che un solo paese abbia registrato un miglioramento complessivo.
I risultati sono allarmanti.
Nigeria: Almeno 1 milione di cristiani sono stati sfollati, con militanti islamisti che attaccano chiese e comunità cristiane.
Burkina Faso e Mali: Gruppi islamisti hanno preso il controllo di territori, costringendo alcuni cristiani a seguire codici di abbigliamento islamici e restrizioni religiose.
Mozambico: Circa 1.000 cristiani sono stati uccisi in mezzo a un’insurrezione islamista che coinvolge decapitazioni, rapimenti e distruzione di chiese.
Pakistan: Le ragazze cristiane continuano a subire conversioni forzate e matrimoni, mentre le accuse di bestemmia espongono i cristiani all’imprigionamento e alla violenza. India: Più di 700 episodi di violenza anticristiana sono stati registrati nel 2025 in mezzo a un crescente nazionalismo religioso.
Iran: Gli arresti di cristiani sono quasi raddoppiati in un periodo di 12 mesi.
Cina: Le autorità hanno intensificato la sorveglianza e le restrizioni sul culto cristiano.
Nicaragua: Il governo continua ad arrestare ed esiliare il clero cristiano e a sequestrare istituzioni della Chiesa.
Il rapporto identifica la violenza jihadista, la repressione autoritaria, il nazionalismo religioso e i conflitti armati come principali motori della persecuzione, avvertendo che intere comunità cristiane stanno venendo cacciate dalle loro terre ancestrali.





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