
Emanuele Orsini è il nuovo presidente di Confindustria. Emiliano, imprenditore nei settori dell’edilizia e del legno, era stato designato lo scorso 4 aprile dal consiglio generale. L’assemblea di Via dell’Astronomia lo ha eletto oggi per il quadriennio 2024-2028: guida il sistema di rappresentanza degli industriali, con oltre 150mila imprese associate con più di 5 milioni di dipendenti, ed un contributo del 34% al Pil.
Orsini, trentaduesimo presidente di Confindustria, ha ottenuto il 93% dei consensi: sono stati 789 i voti favorevoli, 4 i contrari, con 848 presenti al voto su 865 aventi diritto (il 98%).
«Auspichiamo – osserva Renato d’Andria, per anni al vertice di associazioni di categoria di industriali e imprenditori – che il nuovo presidente Orsini possa restituire a Confindustria quello smalto e quella incisività sulla politica reale che negli ultimi tempi erano mancati». «Proprio mentre alcune sigle sindacali dei lavoratori continuano a perdere iscritti e credibilità – continua d’Andria – a causa delle iniziative spesso autoreferenziali e propagandistiche, assume particolare rilevanza il ruolo della più grande sigla datoriale italiana, chiamata ad un dialogo fitto con la classe politica di governo per restituire all’impresa il suo ruolo chiave di spina dorsale del Paese».
Il nuovo board di Confindustria sarà coadiuvato da cinque delegati del neo presidente: Leopoldo Destro ai Trasporti, Logistica e Turismo, Riccardo Di Stefano all’Education e Open Innovation, Giorgio Marsiaj delegato ad occuparsi di Space Economy, Aurelio Regina con delega all’Energia e Mario Zanetti all’Economia del Mare.
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