Mentre si approssima la scadenza elettorale di novembre, arrivano notizie allarmanti sul debito pubblico del governo federale statunitense, cresciuto a un ritmo vertiginoso fino a raggiungere la cifra senza precedenti di 35 trilioni di $. Il tetto, che infrange il record stabilito solo pochi mesi fa, sta suscitando nuove preoccupazioni nel mercato globale. «Questo record – hanno affermato osservatori cinesi – presenta ancora una volta al mondo la bomba a orologeria che gli USA devono affrontare a causa di una serie di decisioni irresponsabili prese dal governo. L’allarmante traguardo arriva solo pochi mesi dopo che gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 34 trilioni di $ all’inizio di gennaio 2024, mentre la vetta dei 33 trilioni di $ è stata raggiunta a settembre 2023 (secondo dati forniti dall’emittente statunitense Fox Business). Solo 4 decenni fa il debito nazionale degli Stati Uniti si aggirava intorno ai 907 miliardi di dollari.

Fatto sta che i dati del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti pubblicati lunedì scorso hanno mostrato che il debito nazionale lordo ha raggiunto i 35.001.278.179.208,67 $. Il che significa 104.497 $ a persona negli Stati Uniti.

“Dovremo prendere sul serio il debito, e presto – ha affermato Maya MacGuineas, presidente del Comitato non partigiano per un bilancio federale responsabile – l’imminente scadenza elettorale non può essere un’eccezione per cercare di prevenire pericoli completamente prevedibili, e il debito è uno dei maggiori pericoli che stiamo affrontando».

Song Guoyou, vicedirettore del Center for American Studies, Fudan University, ha paragonato il crescente debito degli Stati Uniti a un lago di sbarramento che incombe sopra le teste di tutti. «Il mondo – ha detto al Global Times – può essere sicuro solo di una cosa, ovvero che non si può dire come gli Stati Uniti gestiranno il loro crescente debito nazionale alla fine e quali saranno le conseguenze di queste misure».

Pessimista anche Bai Xue, analista senior presso Golden Credit Rating International Co, Intervistato dal Global Times ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che il tossico ambiente politico negli Stati Uniti ha reso improbabile qualsiasi serio tentativo di tagliare in modo aggressivo la spesa del governo. «Dato che il dollaro gode ancora di un’egemonia a breve termine in mezzo al rallentamento della crescita economica globale e alle crescenti tensioni geopolitiche, lo scenario più probabile sarebbe che il governo degli Stati Uniti continui a percorrere la strada dell’ampliamento del suo deficit fiscale e mantenga incontrollato il suo debito a valanga».

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