«Sono senza parole per la decisione dei magistrati. Una decisione che non penso faccia stare meglio i bambini, gli infligge un pesantissimo trauma. Penso che siamo oltre, dobbiamo assistere inermi a queste decisioni figlie di una lettura ideologica, ma lo Stato non ti può togliere i figli perchè non condivide il tuo stile di vita». Così ieri sera Giorgia Meloni in un’intervista a Fuori dal coro, su Rete 4. Poi l’annuncio: sono in partenza per il Tribunale e L’Aquila gli ispettori inviati dal Guardasigilli Carlo Nordio. Dovranno far luce sugli ultimi sviluppi del caso giudiziario della famiglia nel bosco, dopo che la madre dei tre bambini, Catherine Birmingham, è stata allontanata con un provvedimento del Tribunale dalla struttura di Vasto che ospitava i piccoli, sottratti alla famiglia ormai da quattro mesi.

L’istruttoria di Via Arenula era già stata avviata lo scorso novembre, in concomitanza con l’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana, ma si era limitata all’esame della documentazione.  

Catherine intanto è stata costretta a tornare nel casolare che ospitava la famiglia insieme al papà dei bambini, Nathan Trevallion. Ma le polemiche su questa vicenda continuano ad inquietare l’intero Paese. Per lo psichiatra Vittorino Andreoli i bambini riporteranno danni gravi se definitivamente separati dai genitori. Ed aggiunge: «Il Tribunale dei minori dell’Aquila dimostra di essere in panne».

Non meno duro l’intervento della Garante per l’Infanzia Marina Terragni, reso noto fin da giovedì scorso senza che la voce della massima autorità istituzionale in difesa dei minori potesse fermare le drastiche ordinanze dei Tribunale.

«Qualche settimana fa – fa notare Tarragni – una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori e indicato come fosse ‘indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini’. Auspicio scientificamente fondato, che non ha invece trovato alcun ascolto. Ci si starebbe anzi muovendo in direzione contraria, infliggendo ai minori l’ulteriore trauma di essere separati, oltre che dal padre, anche dalla madre». Cosa che infatti è puntualmente avvenuta.

Ci si domanda a questo punto quali possa no essere le ragioni di tanto accanimento. Ci auguriamo che gli ispettori mandati da Nordio, possano spiegare anche questo.

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