
Si vota in primavera per rinnovare il sindaco di Venezia, città travolta da uno dei più massicci cicloni giudiziari degli ultimi anni fin da quando, a luglio 2024, un’inchiesta aveva travolto il sindaco Luigi Brugnaro, che si è sempre proclamato innocente. Oggi, alla vigilia di lasciare Ca’ Farsetti e la carica che deteneva fin da giugno 2015, Brugnaro annuncia che porterà avanti la sua battaglia giudiziaria senza coinvolgere la città. Nelle ultime ore, però, il candidato ufficiale del centrodestra alla successione viene presentato dai media locali come un suo “delfino”.
Lui è Simone Venturini (nella foto), assessore con deleghe alla Coesione sociale e allo Sviluppo economico nella giunta Brugnaro, che parla della sua candidatura come della «evoluzione di una decennale esperienza amministrativa». Se dovesse vincere, Venturini, 38 anni, sarebbe il più giovane sindaco nella storia di Venezia. Un risultato che potrebbe arrivare sulla scia della vittoria in Regione di Alberto Stefani, volto nuovo del dopo-Zaia. Senza contare che Venturini a parte di quella generazione di trenta-quarantenni politici di area centrodestra che nel Veneto, oltre alla Regione, oggi guida Treviso con Mario Conte e Bassano del Grappa con Nicola Finco.
Non a caso Venturini, nato e cresciuto a Marghera, ha presentato una lista civica – su cui hanno fatto convergenza i partiti dell’attuale maggioranza di governo nazionale, piena di nomi giovani.«Non sono un giovanilista – dice all’ADN Kronos – e non credo che la rottamazione sia un valore di per sé ma la mia collocazione valoriale è chiara. D’altronde io vengo dai giovani dell’Udc e non mi sono mai mosso da là, tant’è vero che non appartengo a nessun partito». «La mia civica – tiene a specificare Venturini – sarà aperta alla società civile, a persone con background diversissimi tra loro e non unicamente di centrodestra: parleremo molto al centro e al centrosinistra. Ho solo chiesto ai partiti di proporre nomi di qualità. Detto questo, è giusto che in consiglio comunale ci siano rappresentanti di tutte le estrazioni sociali e fasce d’età, oggi non è così».





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