Con un’affluenza record del 77%, la maggioranza degli oltre 8,1 milioni di cittadini ungheresi stati chiamati al voto per le elezioni parlamentari ha posto fine dell’era di Viktor Orbàn dopo 16 anni. Al suo posto il leader dell’opposizione Peter Magyar, che sui social, scrive: “Grazie Ungheria!”.

Ex orbaniano, conservatore ed europeista, Magyar col suo partito Tisza ha battuto nettamente Fidesz, la formazione di Orbàn che aveva portato Budapest lontana dall’Unione europea e sempre più vicina a Mosca. Un duro colpo, questa sconfitta, per Donald Trump, che aveva mandato Vance a sostenere la campagna elettorale di Orbàn. Il presidente uscente ha preso atto della debacle, ma da buon democratico si è congratulato col vincitore, pur parlando di un risultato “chiaro e doloroso”. Infatti, avendo ottenuto 138 seggi in Parlamento, Tisza possiede la maggioranza per formare un nuovo governo.

Soddisfazione tra i leader dell’UE. «Il cuore dell’Europa batte più forte stasera in Ungheria», ha commentato a botta calda la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Il posto dell’Ungheria è al cuore dell’Europa», ha fatto eco ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, mentre il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha affermato: «I cittadini hanno parlato e la loro volontà è chiara. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con Peter Magyar per rendere l’Europa più forte e prospera».

Felicitazioni da tutti i leader, da Macron a Merz, sono pervenute subito a Magyar, comprese quelle di Giorgia Meloni, che ha scritto: «Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro. Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell’interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale».

Ciò non è bastato, però, ad arginare la furia delle opposizioni italiane. Subito convocata nei confortevoli studi de La 7, Elly Schlein ha avuto modo di esternare tutta la sua soddisfazione. «Sono immagini meravigliose ed emozionanti. Il tempo dei sovranismi e delle destre sovraniste è finito. Hanno vinto la libertà, la democrazia e la voglia d’Europa. Ha perso Orban e con lui ha perso Trump, e hanno perso Meloni e Salvini con i loro imbarazzanti video di supporto a Orban e alla sua autocrazia».

Come ha commentato ieri sera su Rete 4 Francesco Verderami ancor prima che si conoscesse il risultato definitivo, la sinistra italiana non aspettava altro per poter sferrare un attacco alla maggioranza, essendo probabilmente a corto di altri e più costruttivi argomenti.

Peccato – hanno aggiunto altri commentatori in studio – che Magyar sia e resti un conservatore. E che il governo da lui formato sarà dichiaratamente di destra. O forse a Schlein questo particolare era sfuggito?

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