IL SOCIALISMO DEMOCRATICO E’ VIVO NEL MONDO E LOTTA CON NOI PER UN MONDO PIU’ GIUSTO E PIU’ PACIFICO

Victor Negrescu (nella foto), attuale vicepresidente del Parlamento Europeo, è un esponente di punta dei Socialdemocratici rumeni. Laureato all’Università di Timisoara, ha aderito al Partito Socialdemocratico rumeno (PSD) fin dal 2007. 

31 anni, molto attivo a Strasburgo nel Partito dei Socialisti Europei (PSE), recentemente Negrescu ha chiesto un’accelerazione del processo di adesione della Repubblica di Moldova all’Unione europea, citando un cambiamento nel contesto politico a livello europeo, a seguito delle recenti elezioni in Ungheria, che potrebbe sbloccare le decisioni finora ritardate. In una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, Negrescu chiede l’avvio di negoziati di cluster per la Repubblica di Moldova, sottolineando che il momento attuale offre una rara opportunità per un’importante decisione politica.

«A seguito dell’esito delle elezioni in Ungheria, in qualità di vicepresidente del Parlamento europeo responsabile per le relazioni con la Repubblica di Moldova, ho inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, per chiedere l’avvio di negoziati di cluster per l’adesione della Repubblica di Moldova. Le elezioni in Ungheria offrono una nuova opportunità per questa decisione, che è stata rimandata troppo a lungo dalla regola dell’unanimità e dall’opposizione del governo antieuropeo e filorusso di Budapest», ha scritto l’eurodeputato rumeno sulla sua pagina Facebook.

Renato d’Andria

«Lascia decisamente ben sperare per le sorti future del Socialismo Democratico in Europa la presenza di figure politiche come quella di Victor Negrescu», commenta soddisfatto Renato d’Andria, a lungo segretario nazionale PSDI. «Un politico giovane – aggiunge – che ha già scalato il Parlamento Europeo grazie alle sue idee politiche affermate con forza e ad una eccellente preparazione». «Ma va sottolineato anche che la Romania rappresenta una interessante fucina di nuove leve per la Socialdemocrazia in Europa», conclude d’Andria.

E l’8 aprile scorso Negrescu ha presieduto la terza riunione il Partito dei Socialisti Europei sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), che ha riunito rappresentanti di alto livello dei partiti e delle organizzazioni membri presso le istituzioni dell’UE, i governi nazionali e il Parlamento europeo, per coordinare le priorità di socialisti e democratici per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE (2028-2034).

La riunione si è concentrata sull’allineamento delle posizioni negoziali e sul rafforzamento di una visione comune per un bilancio UE ambizioso ed equo. I partecipanti hanno sottolineato che il prossimo quadro finanziario pluriennale deve rispondere alle reali sfide che gli europei si trovano ad affrontare oggi, tra cui l’aumento del costo della vita, le disuguaglianze sociali e la necessità di una decarbonizzazione e di una transizione digitale equa, nonché di maggiori investimenti in sanità e istruzione. Hanno evidenziato l’importanza di garantire maggiori investimenti in alloggi, sostenibilità e sanità e di salvaguardare politiche chiave autonome come la coesione e la PAC e il Fondo sociale europeo autonomo.

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