
Vi abbiamo dato conto, nei giorni scorsi, dell’iper attivismo delle autorità italiane – e in particolare del Governo – per ottenere l’immediata liberazione e il rimpatrio dei manifestanti italiani sulle navi di Flotilla sequestrate dalla marina israeliana. Cosa che puntualmente è avvenuta. Risuona perciò come una beffa – se non fosse vera, ma lo è – la notizia che la Global Sumud, gestore delle navi che hanno forzato il blocco navale di Israele, ha depositato un «ricorso urgente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro lo Stato italiano, nell’interesse di due attivisti, Saif Abukeshek Abdelrahim, di cittadinanza palestinese, e Thiago de Avila (nella foto), di cittadinanza brasiliana, attualmente detenuti arbitrariamente dalle autorità israeliane». I due sono stati trattenuti dalle autorità israeliane perché sospettati di contatti con gruppi terroristici.
Il loro “curriculum” è stato reso noto oggi da Il Giornale. Avila – ricostruisce il quotidiano guidato da Tommaso Cerno – nel novembre scorso sfilava a capo della manifestazione proPal al fianco di Mohammad Hannoun, oggi in carcere in regime di massima sicurezza con l’accusa di essere il capo della cupola di Hamas in Italia, e ad Abu Omar, referente dell’associazione Abspp di Hannoun per il centro Italia e in particolare per Roma.
Ottimo amico Greta Thunberg e di Francesca Albanese, Avila è legato anche ai dittatori dell’Iran, avendo ricevuto lo scorso anno un premio dall’ambasciata iraniana in Brasile, con tanto di foto e di esultanza da lui stesso pubblicata sui social. E qui spunta anche l’ombra di Hamas. Già perché a conferirgli l’onorificenza era stato Sayid Marcos Tenorio che, secondo la ricostruzione di Infobae riportata dal Giornale, farebbe lobbying a favore di Hamas.
Con quale “faccia tosta”, c’è da domandarsi, Global Sumud ricorre a Strasburgo denunziando l’Italia che, non solo si è battuta fin dal primo istante per la liberazione degli italiani, pur non condividendo i motivi della presunta missione di “consegna degli aiuti umanitari”, ma non può far altro che attendere gli accertamenti disposti da Israele suoi collegamenti fra i due arrestati – nessuno dei quali di cittadinanza italiana – e le più sanguinarie formazioni terroristiche internazionali?
Staremo a vedere come risponderà la CEDU che, di questi tempi, ha ben altro di cui occuparsi, a proposito di tutela dei diritti umani…





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