
Probabilmente non appartiene – né intende appartenere – alla famiglia delle Social Democrazie europee, tuttavia vale la pena di segnalare l’esistenza e l’intensa attività di questo soggetto politico, che fin dal nome di ispira al Socialismo. La sigla scelta per la compagine politica, SOCIT, significa appunto “Socialismo Italico” ed è «un’organizzazione politico-culturale fondata il 27 luglio 2021 da un gruppo di studenti e lavoratori – spiegano – che sostiene la necessità di guardare alla questione di classe senza tralasciare la questione nazionale, e viceversa, consolidando assieme all’approccio socialista alle questioni interne, una concezione geopolitica mediterranea ed eurasiatica che rimetta l’Italia al centro». Un nome, dunque, prescelto perché «include le pluralità che compongono il tessuto sociale della nazione, includendone le varie sfaccettature etno-culturali». Quanto al simbolo, costituito da una ruota e una spiga, è ispirato – secondo i fondatori – a quello del Partito Democratico Popolare dell’Afghanistan, che «incarna lo spirito di dualità (agricola et industriale) del lavoro».
Per avere un’idea circa le posizioni politiche, il gruppo ha recentemente espresso, anche nel corso di pubbliche manifestazioni, ferma condanna per quella che viene definita l’aggressione degli USA contro l’Iran. Unitamente alla Associazione Habilian (Famiglie iraniane vittime del terrorismo) il Socit ha rilasciato una dichiarazione congiunta per condannare «l’aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran». «La guerra e la prevaricazione contro le nazioni, in qualsiasi parte del mondo – si legge nella nota – sono atti deprecabili e condannabili. Ciò è particolarmente vero quando tali conflitti vengono scatenati per imporre la volontà di potenze sfruttatrici contro la volontà e l’indipendenza dei popoli». «Esprimiamo – viene aggiunto – il nostro cordoglio e la nostra solidarietà a tutte le vittime della guerra a Gaza e in Libano, alle famiglie delle migliaia di cittadini iraniani colpiti dal recente conflitto, nonché ai soldati italiani che, nel perseguire interessi che non appartengono al popolo italiano, sono rimasti intrappolati in questa spirale».
Dichiarazioni nel segno della pace indubbiamente condivisibili, anche se il riferimento agli “interessi italiani” riporta ad un concetto di patriottismo del tutto particolare. In un comunicato parlano ad esempio di governi “falsamente patriottici” e del presunto “servilismo nostrano”, affermando la “necessità di una rivoluzione”. Si accenna inoltre ad alleanze con Reconstrucciòn Comunista (Spagna), con Force Cyclone (Regno Unito), nonchè alla adesione alla campagna di solidarietà con l’OCLAE (organizzazione studentesca latino-americana e caraibica).
Principi discutibili, non da tutti condivisi, ma va dato atto al Socit di una forte, effettiva partecipazione alla vita politica, nazionale ed internazionale, realizzata anche dando vita ad una casa editrice e un sito web con informazioni esaustive ed aggiornate. Il che, in tempi di astensionismo crescente e marcato allontanamento dei cittadini dalla vita politica, non è poco.





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