
Sui giornali lo hanno già battezzato il “Movimento Zero Stelle”. Potrebbe essere questo il nome della nuova creatura politica che Beppe Grillo, storico fondatore del M5S, intende lanciare in campo, sbarrando la strada al partito politico di Giuseppe Conte. Da qui l’idea che l’ex comico genovese potrà avere un ruolo di guastatore per le prossime elezioni contro il suo ex Movimento. Lo scrive tra gli altri Repubblica, secondo cui una conferma delle intenzioni bellicose starebbe nel cambio di status su Whatsapp deciso da Grillo. “Movimento Zero Stelle” è infatti la frase che il fondatore dei Cinque Stelle ha impostato come stato su Whatsapp e che la Repubblica legge come una nuova offensiva contro il partito nato insieme a Gianroberto Casaleggio. Sul Corriere della Sera viene intanto spiegato che dietro le quinte Grillo starebbe lavorando a una lista collocata a sinistra del Campo largo, pensata per erodere voti alla possibile alleanza tra M5S, Pd, Avs e Italia Viva. Le prove, scrive il quotidiano, per ora restano indiziarie, anche se giudicate significative.
Il tempismo, del resto, sarebbe quasi perfetto. Il 21 settembre infatti Grillo tornerà a parlare in pubblico dopo mesi di silenzio, ospite della nuova stagione di Pulp, il video podcast condotto da Fedez e Mr Marra. Secondo quanto si legge sul Corriere, l’appuntamento punterebbe ad intercettare i voti degli ortodossi grillini della prima ora, sfruttando un pubblico che i media tradizionali difficilmente raggiungono. Chi ha potuto visionare parte della registrazione, riporta sempre il quotidiano, si limita ad anticipare che «ci saranno grosse sorprese». Non un dettaglio da poco, se si considera che l’uscita arriva appena un giorno dopo la chiusura di Nova, la consultazione con cui il Movimento sta scrivendo il programma della coalizione progressista.
Resta an cora aperto intanto lo scontro in Tribunale fra vecchio e nuovo leader del M5S. Grillo auspica che il giudizio civile da lui intentato contro Conte per la titolarità del nome e del simbolo M5S possa trovare esito favorevole prima delle elezioni politiche 2027. Ma anche se ciò dovesse accadere, di sicuro la nuova formazione dovrebbe presentarsi con nome e simboli diversi da quelli originari. E nell’entourage di Grillo proprio a questo si starebbe già lavorando.





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