
“La Svezia, così come l’abbiamo conosciuta finora, scomparirà e con essa l’Europa”. Suonano più o meno così le migliaia di commenti, con tanto di dati statistici, che si rincorrono sul web dopo la vittoria di stretta misura riportata in Svezia dalla coalizione di centrosinistra guidata dalla socialdemocratica Magdalena Andersson. I lettori che seguono il nostro Osservatorio Socialdemocrazia del mercoledì, sanno bene quante volte sull’Umanità ci siamo occupati di questa interessante figura della Socialdemocrazia europea, documentandone la tenacia nelle battaglie in difesa del suo popolo e della democrazia.
Oggi però negli equilibri sociopolitici in Svezia – e non solo in Svezia – qualcosa è profondamente cambiato. Lo dicono i dati sul voto, che parlano chiaro. Uno a caso: Nel centro di Rinkeby , dove oltre il 90% della popolazione ha un background straniero, la sinistra ha ottenuto il 93,9% dei voti. A Rosengård la sinistra ha ottenuto il 97,6% dei voti. E anche qui circa il 95% della popolazione è originario di territori africani o mediorientali.
Un giorno fa il famoso attore Mel Gibson, commentando i risultati elettorali, scriveva su X: «La Sinistra svedese vincerà le elezioni; più criminali entreranno in Svezia; un paese bello e pacifico scomparirà, e la razza bianca bionda diventerà una minoranza fino a estinguersi. La Svezia è finita in Europa».
Ancora più tranchant è il giornalista americano di origini spagnole Javier Nigre: «In Svezia gli immigrati decidono già i risultati delle elezioni. Laddove ci sono comunità emarginate di immigrati, la sinistra ha ottenuto il 90% dei voti. Con un margine dell’1% è bastato alla sinistra per rubare le elezioni. La Svezia era nota per avere uno dei migliori Stati del benessere e di prestazioni sociali di tutto il mondo. Un terreno perfetto per milioni di musulmani che si sono affrettati a immigrare, stabilirsi e riprodursi come conigli per impadronirsi del sistema e sottomettere gli svedesi a pagare con le loro tasse tutte le sovvenzioni, sanità, istruzione e servizi. Sánchez ne ha preso nota e pretende di fare lo stesso broglio per il 2027. Bisogna fermare questa follia».
Del resto, i lettori ricorderanno che ieri mattina, con i risultati del voto ancora appesi a un filo, anticipando tutte queste reazioni, abbiamo scritto che le comunità islamiche locali, specie la Fratellanza Musulmana, da tempo si sono infiltrate nella sinistra svedese, alimentando il timore che l’obiettivo sia quello di consegnare il paese agli immigrati, per realizzare nel tempo una completa sostituzione etnica e religiosa.
Uno scenario che ora non fa tremare più solo la Svezia, ma tutta l’Europa. Era davvero questo l’unico modo che le sinistre avevano per ritornare a guidare il destino dei cittadini?





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