Della Svizzera generalmente si parla poco, ma a farla ritornare in cima alle cronache era stata quest’anno la strage di Capodanno a Crans Montana, con tutta la scia di polemiche, non ancora concluse, su lentezza e presunte omertà nell’indagine per assicurare alla giustizia i responsabili del rogo.

Pur essendo membro della commissione parlamentare per la sicurezza, la senatrice socialdemocratica Franziska Roth (foto sopra) non è mai intervenuta direttamente sulle cause della tragedia o sull’andamento dell’inchiesta giudiziaria. Nata il 17 aprile 1966 a Soletta, di professione pedagogista, Roth nel novembre 2023 è stata eletta al Consiglio degli Stati, vale a dire il Parlamento elvetico.

Recentemente ha fatto parlare di sé, ma per altre due questioni. La prima, recentissima, riguarda la difesa aerea. La parlamentare, insieme al gruppo dei Socialdemocratici (che nel governo svizzero sono all’opposizione) ha chiesto che venga istituita una commissione d’inchiesta per indagare su possibili illeciti individuali e fallimenti istituzionali in merito all’acquisto da parte del governo elvetico di alcuni caccia F35 dagli Stati Uniti. In particolare i socialdemocratici chiedono agli inquirenti di verificare se i concorrenti nella gara d’appalto abbiano ricevuto un trattamento discriminatorio. Si interrogano inoltre sulla possibilità che i costi di acquisto e di esercizio siano stati deliberatamente falsificati a favore degli F-35.

Il partito intende accertare se il Ministero abbia fornito informazioni errate su tale questione. Domenica Franziska Roth ha confermato di essere a capo di questa iniziativa in un’intervista all’agenzia di stampa Keystone-SDA, in seguito ad un articolo apparso sulla SonntagsZeitung.

Secondo quanto riporta l’autorevole Swissinfo, giovedì scorso anche l’ex parlamentare socialdemocratico Pierre-Alain Fridez ha chiesto l’istituzione di questa commissione, affermando che la controversia relativa alle informazioni su un prezzo fisso sembrava andare oltre un semplice malinteso. In un’intervista rilasciata alla testata Tamedia, Fridez ha poi affermato di essere convinto che i responsabili abbiano deliberatamente rilasciato false dichiarazioni per ottenere l’approvazione all’acquisto degli F-35.  

La seconda questione per cui ha fatto parlare di sé la parlamentare socialdemocratica riguarda la strage di Araau, in cui ha perso la vita l’italiana Maria Spinelli. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 durante un rave party nei pressi dell’ippodromo di Schachen, ad Aarau, un cittadino svizzero ha sparato oltre 40 colpi sulla folla con un fucile d’assalto, un kalashnikov, detenuto illegalmente insieme ad un vero e proprio arsenale. L’uomo, risultato con problemi psichici, è stato arrestato, ma la Svizzera si interroga sul possesso delle armi perché, è venuto a galla che, con la legge attuale, un’arma di simile portata distruttiva in Svizzera è soggetta solo a un permesso speciale.
Franziska Roth ha dichiarato che in futuro armi semiautomatiche come il Kalashnikov AK-74 dovrebbero essere vietate senza eccezioni e che ciò significherebbe confiscare le armi già acquistate in passato.

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