
Era mancata per troppo tempo la voce critica di Beppe Grillo, quei suoi fendenti che vanno dritti al cuore dei problemi e di tante assurdità nella politica italiana. E così ieri, 4 ottobre, compleanno del Movimento da lui fondato, ma anche ricorrenza francescana, il comico genovese è andato a spulciare tra i conti della giunta regionale a trazione pentastellata retta dalla governatrice Alessandra Todde (foto sopra). Scoprendo alcune bizzarrie sul modo in cui da quelle parti viene utilizzato il denaro dei contribuenti. Cominciando dagli incarichi.
Qualche esempio. Per un collaboratore “Laureando in Scienze Politiche Relazioni Internazionali” nel periodo fra 2024 e 2029 si prevede un compenso lordo pari ad oltre mezzo milione di euro. Analoga somma viene attribuita ad una ex senatrice, del Movimento 5 Stelle, ovviamente. «Questo significa – chiarisce Grillo – un compenso lordo di 10.217,09 euro per ciascun mese, cioè diecimila duecentodiciassette euro e nove centesimi. Ogni mese. Per confronto, l’attuale indennità lorda riconosciuta ai Senatori della Repubblica è di 10.385,31 euro, appena 168,22 euro in più».
Grillo ci ricorda che nel 2021 la giunta sarda di centrodestra guidata da Christian Solinas approvò il dl107 definito “legge poltronificio”, perché permetteva di “moltiplicare le poltrone”, assegnando degli incarichi di consulenza in modo fiduciario e con compensi in alcuni casi addirittura superiori a quelli di Senatori e Deputati nazionali. Le opposizioni, M5S in testa, fecero una dura battaglia per bloccare questa legge che – dicevano – avrebbe comportato maggiori spese per oltre 6 milioni di euro, in un assetto regionale che contava già un sufficiente numero di dipendenti interni. Peccato che poi, una volta eletta, la governatrice Todde abbia pensato di utilizzare proprio quella legge.
Fa spallucce l’attuale leader del Movimento, Giuseppe Conte, nel celebrare anche lui la ricorrenza del 4 ottobre. «Ci attaccano e provano a screditarci ogni giorno, ci puntano il dito contro da ogni parte. Ma quanto è bello però andare avanti sempre a testa alta con una comunità di persone coraggiose, con valori forti e chiari. Che pesta i piedi ai pochi forti e intoccabili. Che difende a oltranza i tanti senza voce dimenticati in questo Paese», scrive sui social. E aggiunge: «Buon compleanno, MoVimento 5 Stelle!».
Quella data, però, coincide anche con il giorno di San Francesco, di cui l’Italia celebra quest’anno gli ottocento anni dalla morte. E questo dà il fianco a Grillo per ricordare le origini del Movimento: «Ai valori e principi di San Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di Ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale». «Oggi – incalza – è il 4 Ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo qui».





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