
Dice Elon Musk, uno degli uomini più ricchi del pianeta – non solo di denari e beni, ma anche di lungimiranza creativa – che all’umanità resterebbero appena tre anni per continuare a guadagnare “vendendo” il proprio lavoro. Dopo di che l’Intelligenza Artificiale assumerà il controllo della maggior parte delle mansioni: quindi, pagare le persone per il loro tempo, non avrà più senso. «Il tempo a disposizione è poco», afferma Musk. Poi, il modello in vigore da due secoli – “ti do uno stipendio in cambio del tuo tempo” – è destinato a finire.

Che faccia sul serio lo dimostrano i video in cui umanoidi prodotti in stabilimenti come i suoi, ma anche in altre parti del mondo, svolgono nei magazzini di un grande store le mansioni cui finora erano destinati centinaia di lavoratori. Il valore autentico del futuro non sarà quindi il denaro – dice Musk – ma ciò che possiedi in termini di beni capaci di generare futuro. Fa l’esempio dell’agricoltura, della terra e dei suoi frutti, ma invita tutti, soprattutto i giovani, a confrontarsi con le sfide dell’intelligenza artificiale per immagazzinare l’unica risorsa che non potrà mai scomparire: l’energia. Quando il denaro sarà definitivamente scomparso, misureremo la nostra sopravvivenza su quanta energia saremo in grado di produrre, anche in termini di frutti dei campi, in termini di quanta energia di un pianeta, poi di un sole, poi di una galassia, sapremo trasformare in lavoro utile. La valuta del futuro, per Musk, sarà il “watt”, non il dollaro. L’ha detto chiaramente: nel futuro, la ricchezza non sarà misurata dalla valuta, ma dalla quantità di energia che può essere convertita in lavoro utile, sia attraverso l’intelligenza artificiale che con la manipolazione della materia. Ciò che conta alla fine è il watt (energia) e la tonnellata (massa).
Per chi, come me, ha trascorso buona parte della sua vita sotto le nobili insegne di un partito dei lavoratori, questa inquietante previsione non può e deve essere sottovalutata, anche se apparentemente stride con le basi della nostra formazione. Certo, accadrà che l’IA e i robot estrarranno minerali, costruiranno da soli i chip per produrre pannelli solari. e poi, una volta che quel ciclo si chiude, l’economia si distacca dal denaro.
Eppure, la ricchezza ha significato solo finché ci sono umani in giro a desiderarla. Il punto è che dovremo modificare la nostra idea di ricchezza. Così come, secondo me, l’enorme potenziale creativo della mente umana, non potrà mai essere sostituito da umanoidi artificiali. In fin dei conti, quello che Elon Musk ci vuole dire è che un sano ritorno alla terra, sfruttando anche le recenti conquiste tecnologiche, potrà salvarci la vita. E di fronte a questo suo richiamo, non c’è umanoide che tenga. Purché riusciamo ad esserne consapevoli.
Renato d’Andria





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