Dobbiamo dire grazie ai tanti attivisti che documentano sui social, con foto e video, alcune situazioni relative al processo tuttora in atto di estinzione programmata delle popolazioni native nel vecchio continente ad opera dell’Islam.

Nella foto di apertura vi mostriamo i volti di 11 donne somale (di cui 9 a capo coperto) che sono altrettante rappresentanti delle istituzioni in diversi paesi. Dal Belgio alla Svezia, dalla Norvegia al Regno unito ed oltre, il processo di islamizzazione delle istituzioni europee è già reale.

Il giornalista spagnolo Javier Negre pubblica il video in cui una musulmana somala (vedi foto qui accanto) giura il suo incarico al Parlamento inglese, portando nelle mani il Corano. Va a sostituire il seggio lasciato dall’ex premier Keir Starmer. «Così avanza l’islamizzazione nel Regno Unito – commenta amaro Negre – L’Islam sta prendendo sempre più potere nel paese, ci sono già tribunali della legge sharia in alcuni municipi. Il califfato è già una realtà. Gli inglesi sono stati conquistati».

 Anche perché – notizia anche qui documentata con tanto di video – «un anziano inglese torna nel quartiere in cui è cresciuto da bambino, quando la popolazione era per il 99,9% bianca. Nel 2026 oggi c’è solo un 22% di bianchi. L’anziano assicura di avere incubi dopo aver visto il suo quartiere sostituito». (foto qui a destra)

La seconda notizia c’inquieta ancor di più. Leggiamo in un articolo del quotidiano britannico Daily Mail News che in Germania sono stati scoperti centinaia di matrimoni forzati tra minorenni, anche bambine di 11 anni, e uomini adulti. «L’Europa ha importato culture tribali», è il commento ricorrente. «Nei paesi civili questa si chiama pedofilia», sbotta un altro.

Certo questa notizia, dopo quella che vi avevamo dato ieri sui matrimoni forzati tra musulmani e giapponesi con l’intento di sostituire la razza, non fa che alimentare i nostri timori

Published by

Lascia un commento

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere