
Le sezioni berlinesi dei socialdemocratici (SPD) e dei Verdi, partiti di centrosinistra tedeschi, hanno avviato colloqui di coalizione con la Linke per formare il prossimo governo della città. Lunedì scorso, con una sessione online, a dirigenza statale dell’SPD ha approvato la misura a larga maggioranza, mentre i Verdi hanno espresso il voto a stragrande durante una convention del partito. L’appuntamento decisivo per le sorti della coalizione è fissato ora al prossimo 31 ottobre.
Un mese dopo la vittoria di Linke alle elezioni statali, il partito di estrema sinistra sta cercando di insediare la sua candidata di punta, Elif Eralp (nella foto) come prima sindaca della capitale tedesca, in coalizione con l’SPD e i Verdi. Dopo settimane di negoziati tesi, segnati da una disputa su presunti episodi di antisemitismo all’interno della Linke, sabato le parti hanno raggiunto un accordo sui principi chiave.
Il piano prevede un chiaro impegno ad espropriare gli alloggi di proprietà dei grandi costruttori, una promessa che potrebbe portare circa 160.000 appartamenti sotto la proprietà pubblica. Le misure si applicherebbero a qualsiasi società immobiliare con più di 10.000 appartamenti nella capitale tedesca, con la città-stato che acquisirebbe gli appartamenti aggiuntivi oltre tale soglia.
Come si ricorderà, la Linke, erede del partito socialista che governò l’ex Germania dell’Est, alle elezioni del 20 settembre scorso aveva ottenuto il 25,7% dei voti , distanziando nettamente i cristiano-democratici (CDU) del cancelliere Friedrich Merz, fermi al 18,8%. I Verdi si sono piazzati al quarto posto con il 14,3%, dietro al partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) che ha ottenuto il 16,3%. L’SPD, che dal 2023 è in coalizione con la CDU a Berlino, è sceso al quinto posto con il 12,1%, il suo peggior risultato di sempre nella capitale tedesca. La campagna elettorale del partito è stata oscurata dalle accuse di corruzione contro il candidato di punta Steffen Krach.

«E’ comprensibile che i socialdemocratici tedeschi cerchino una strada per risalire la china – osserva Renato d’Andria – ma ritengo discutibile questa alleanza con la candidata sindaco di estrema sinistra Elif Eralp». «Di Eralp – incalza D’Andria – e del suo estremismo, avevamo già scritto in un precedente articolo su questo giornale».
«E’ facile – conclude – vincere le elezioni promettendo un “esproprio proletario” degli alloggi, ma questo è quanto di più lontano dai valori di libertà e uguaglianza di ogni partito socialdemocratico degno di questo nome».





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