
Mancano ormai poche ore al voto di domani, 20 settembre, per rinnovare il sindaco della capitale tedesca. Occhi puntati su Elif Eralp, la leader di sinistra che sfida la CDU e, secondo alcuni sondaggi, potrebbe portare la Linke a governare Berlino. 45 anni, figlia di immigrati turchi, giurista, ha lavorato come consulente per il gruppo parlamentare della Linke al Bundestag e dal 2021 siede nel parlamento regionale di Berlino.
Eralp ha un modello: il sindaco di New York. Non per caso Morris Katz, stratega di Zohran Mamdani, ad aprile è volato a Berlino per dettare la linea della campagna elettorale. La ricetta è semplice, se vogliamo anche scontata: tetto agli affitti, socializzazione dei colossi immobiliari, pasti nelle piazze per tutti a 3 euro… resta da capire a quali risorse economiche potrà attingere per finanziare i suoi annunci. Intanto le sue quotazioni sarebbero già intorno al 22%, seguita dalla Cdu col 20 e da Afd con 18, Verdi 15% e Spd al 12.
Dopo il ritiro della candidatura da parte del sindaco uscente Kai Wegner della Cdu, in pista con Eralp ci sono Stefan Evers (CDU), Steffen Krach (SPD), Werner Graf (Verdi), Elif Eralp (Linke), Kristin Brinker (AfD), Christoph Meyer (FDP) e Alexander King (BSW), tutti in corsa per Rotes Rathaus.
Si presenta come “un politico della ragionevolezza” Stefan Evers, attuale senatore alle finanze e alla cultura. 46 anni, cresciuto a Paderborn, ha studiato giurisprudenza a Potsdam ed ha lavorato come collaboratore di deputati della CDU al Bundestag. La sua campagna elettorale ha puntato le sue carte sul mettere in guardia la cittadinanza dall’ala più radicale della Linke. Punta sulla stabilità e si propone di ridurre il debito della capitale, ma anche di distribuire più equamente il peso finanziario tra i cittadini.
Per AfD, partito vincitore delle elezioni in Sassonia, ecco Kristin Brinker, 54 anni, che di quel territorio è originaria, essendo nata a Bernburg an der Saale. Laureata in architettura nella capitale tedesca, già consulente finanziaria presso la Berliner Volksbank, dal 2016 è deputata nel parlamento regionale. Fra le sue proposte spicca la richiesta di un “ufficio per la remigrazione” a Berlino.
Punta infine le sue carte sulla famiglia Steffen Krach, il candidato della Spd, già segretario di stato per la ricerca ed attuale presidente della regione di Hannover, suo territorio d’origine.





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