Numerosi indizi stanno portando avanti l’ipotesi – da qualcuno avanzata fin dal primo momento – che dietro il disastro ferroviario di Toledo vi sia stato un mandante e un manovratore. Ecco alcuni elementi che potrebbero suffragare questo sospetto.

Primo. La macchinista del treno Iryo che è stato tamponato da un altro treno si lamentava del fatto che il sistema le impediva di ripartire e la teneva ferma sui binari. «Gli organi di stampa – scrive il giornalista d’inchiesta Cesare Sacchetti – continuano a parlare di “errore umano” (…) ma in Spagna c’è stato un intervento sul sistema elettronico. Sono stati disattivati tutti i sistemi di sicurezza. La causa della strage assomiglia molto a un sabotaggio intenzionale sulla rete ferroviaria spagnola».

Altri ricordano il ruolo dell’azienda israeliana di cybersecurity ferroviaria, Cylus, nel contesto delle ferrovie spagnole (Renfe e Adif), che si articola principalmente attraverso partnership tecnologiche e collaborazioni strategiche di alto livello. La tecnologia CylusOne Cylus fornisce una piattaforma di cybersecurity specializzata denominata CylusOne, progettata specificamente per gli ambienti ferroviari, sia di bordo che di terra. Monitoraggio e rilevamento anomalie sono il cuore di questo sistema, in grado di segnalare in tempo reale attacchi informatici, anomalie di rete o accessi non autorizzati che potrebbero compromettere la continuità del servizio.

Cosa non ha funzionato, allora, con sistemi di sicurezza informatici cos’ avanzati? I più maliziosi stanno facendo girare in rete un video del luglio scorso in cui  Netanyahu lanciava un avvertimento alla Spagna, tra i suoi principali avversari politici: «Potrebbero subire blackout improvvisi e incidenti ferroviari»… Il video è visibile su X a questo link

Published by

Lascia un commento