
Il nuovo presidente del Messico sarà per la prima volta una donna. Lei è Claudia Sheinbaum, leader del fronte progressista che ha appena vinto le elezioni presidenziali. Nata a Città del Messico, Sheinbaum, laureata in Fisica, ha fatto parte del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) che ha vinto il Premio Nobel per la pace nel 2007.
Il risultato ha suscitato commenti di brande apprezzamento fra i leader progressisti dell’America Latina. In prima fila c’è Xiomara Castro, prima donna presidente dell’Honduras, la quale ha già dichiarato sui social di aver «concordato telefonicamente di lavorare insieme per l’unità dell’America Latina e dei Caraibi».
«Il Messico ha eletto il suo primo presidente donna. Insieme a lei celebra un popolo rafforzato dalla democrazia e dalla speranza in un futuro migliore», ha postato Bernardo Arévalo, presidente del Guatemala, mentre il colombiano Gustavo Petro ha sottolineato che il Messico «ha eletto una progressista come prima presidente della sua storia». Felicitazioni alla neo presidente del Messico sono arrivate anche dall’argentina Cristina Fernández de Kirchner, ex presidente dell’Argentina.
«Auspico che la vittoria del fronte progressista in Messico – osserva il presidente della Fondazione Salvemini Renato d’Andria – possa servire a ridare slancio anche in Europa a gruppi di centrosinistra finora caratterizzatesi per proposte destinate a scontrarsi con il favore dei cittadini. Mi riferisco per esempio alle norme rigide sulle costose modifiche da apportare nelle case per fronteggiare l’inquinamento, ma soprattutto alla scelta di puntare tutto sulle auto elettriche, con grosso vantaggio della Cina e gravi danni per produttori tradizionali leader nel comparto automotive, come l’Italia».





Lascia un commento