Dopo l’OK del Senato, con 153 voti a favore, 94 contrari e 4 astenuti la Camera ha varato ieri il Decreto ricostruzione contenente tutte le disposizioni di recupero post-calamità, interventi di Protezione civile ed organizzazione di grandi eventi internazionali. Occhi puntati sui Campi Flegrei dove il provvedimento prevede l’istituzione di un Commissario Straordinario, nonché interventi di riqualificazione degli edifici pubblici e per la funzionalità dei trasporti. Ci saranno inoltre misure per assicurare le attività scolastiche, mentre potrà essere assegnato un contributo ai nuclei familiari, secondo il numero dei componenti, se l’abitazione è stata sgomberata per inagibilità: da un minimo di 400 a un massimo di 900 euro mensili.

Un programma sostanzioso, dunque, anche quello per i Campi Flegrei. Che però non è bastato a frenare le opposizioni. «Tutti gli emendamenti per bloccare i mutui e le tasse a chi è stato sgomberato – protestano I deputati del Movimento 5 Stelle Antonio Caso ed Ilaria Fontana – quelli per dare la possibilità di intervenire sulle abitazioni private per renderle antisismiche, e per salvaguardare il tessuto socio economico sono stati bocciati. Ci siamo ritrovati a votare una misura assolutamente insufficiente e senza visione».

La nuova norma sui Campi Flegrei aggiunge poi un contributo di 200 euro al mese per ogni componente con disabilità e per gli over-65. Alla Regione Campania il compito di adottare gli atti necessari per evitare la costruzione di nuovi immobili nell’area. «In caso di inadempienza – si legge nella nota del Governo – il Consiglio dei Ministri esercita il potere sostitutivo vietando il rilascio di titoli edilizi». In prospettiva comincia anche a prendere corpo la programmazione degli interventi di riqualificazione sismica del patrimonio edilizio ad uso residenziale in tutta l’area dei Campi Flegrei. 

Per tutte le zone d’Italia colpite da disastri naturali, sarà poi il Commissario straordinario a riconoscere un contributo commisurato in maniera forfettaria e sulla base del numero e della tipologia dei vani dove si trovavano i beni mobili, nel limite di 3.200 euro per la cucina e di non oltre 700 euro per gli altri vani, fino ad un importo massimo complessivo di 6.000 euro per abitazione. Nuove misure per la sicurezza dei territori alluvionati (non è specificato però quali misure) e un’accelerazione anche alle procedure di ristoro – in alcune regioni attese da anni – nell’ambito degli interventi di ricostruzione privata per far rientrare al più presto le persone nelle proprie abitazioni. Il Commissario straordinario procederà alle verifiche a campione sui beneficiari e potrà revocare il beneficio se accerta che non esistevano i presupposti per poterlo concedere. Nel testo si indicano anche nel dettaglio i suoi poteri e le procedure per la selezione della figura, oltre alle proroghe. Quello per le regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, interessate dalle alluvioni, per esempio, resterà in carica fino al 31 dicembre 2024. Potrà predisporre e approvare piani speciali per la messa in sicurezza e Ricostruzione delle infrastrutture stradali danneggiate.

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