L’incontro di ieri fra l’ex governatore della Liguria Giovanni Toti, da poco rimesso in libertà dopo tre mesi ai domiciliari, e il ministro Matteo Salvini, oltre a rinsaldare l’intesa fra le due personalità, ha permesso di aprire la strada all’ipotesi di un provvedimento da tempo atteso: lo scudo penale per i pubblici amministratori. Un intento che Salvini aveva già più volte avanzato, ponendosi ancora una volta come l’esponente più coraggioso della maggioranza, pronto a rispettare fino in fondo il programma di governo.

fatto sta che però il viaggio romano di Giovanni Toti ha fatto divampare nuove polemiche nella maggioranza, che come spesso è accaduto vedono al centro la giustizia. La Lega apre a uno scudo penale per gli amministratori locali, anche se al momento manca ancora un testo. Ma a via Bellerio – fanno sapere fonti vicine al Carroccio – ci si starebbe già preparando ad alzare i toni per una battaglia in linea con i quesiti referendari del 2022 sulla legge Severino.

I malumori non si sono fatti aspettare. Chi frena subito sull’ipotesi avanzata da Matteo Salvini è Fratelli d’Italia. «Non credo che la soluzione sia dare scudi a chi svolge importantissime funzioni a garanzia di tutti i cittadini», taglia corto il senatore di FdI Raffaele Speranzon. Diversa la posizione di Forza Italia, che guarda alla proposta con curiosità, anche perché non si placano gli attacchi degli azzurri contro la magistratura in merito alla vicenda ligure. Antonio Tajani attende di vedere le carte e intanto lascia aperto più di uno spiraglio: «Ci siederemo attorno a un tavolo – dice – e vedremo in concreto cosa prevede la norma. Come abbiamo fatto con l’abuso d’ufficio, siamo sempre disposti ad ascoltare le proposte per una buona amministrazione».

Insomma, il rinvio a giudizio di Toti, accusato di corruzione e finanziamento illecito, continua a riscaldare gli animi. Per Salvini l’ex governatore è «ostaggio della magistratura», mentre anche la politica risulta «svilita e sottomessa a un altro potere dello Stato». 

La proposta dello scudo giudiziario, su cui le opposizioni più giustizialiste si cominciano già a stracciare le vesti, potrebbe prendere corpo all’interno di una delle riforme su cui è al lavoro la maggioranza. Di sicuro, comunque, da settembre in poi ne sentiremo ancora parlare a lungo. se ne parlerà approfonditamente a settembre. Intanto, però, la questione è già diventata politica. Chi ha incontrato Tori dopo la trasferta romana, dice che l’ex governatore non ne ha parlato con Salvini, anche se è evidente che la proposta di uno scudo penale non possa che trovarlo più che favorevole.

L’idea sarebbe quella di allargare l’immunità della politica anche a sindaci e governatori. E a sostenere Salvini arriva anche l’endorsement di Massimiliano Fedriga, che considera “condivisibile” la sua proposta. Peraltro, se l’ipotesi si concretizzasse, troverebbe probabilmente spazio nel dibattito interno alla Conferenza delle Regioni.

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