Mentre i grandi Paesi europei, Italia compresa, si preparano al voto del 2027, fanno discutere le prime alleanze di questa multipla campagna elettorale. Ultimo caso in ordine di tempo è l’alleanza fra i leader di estrema destra Jordan Bardella, per la Francia, e Nick Farage per il Regno Unito. Solo ieri, alla conferenza del Reform UK Party, entrambi i politici hanno firmato un accordo congiunto in cui si impegnano a «porre fine per sempre» agli attraversamenti irregolari di migranti, se i loro partiti dovessero andare al governo. La firma del “memorandum of understanding” è avvenuta sul palco a Birmingham, durante il congresso del partito di Farage.

«Il Regno Unito non deve essere la destinazione per gli immigrati irregolari che entrano in Francia. Devono essere rimandati nei loro Paesi d’origine», ha dichiarato Bardella. Poi ha accusato il presidente francese Emmanuel Macron di non riuscire a proteggere la Francia. Nella successiva conferenza stampa, il delfino di Marine Le Pen ha sostenuto che «se la Francia gestisse meglio le sue frontiere, nessuno partirebbe da Calais».

L’incontro fra Bardella e Farage suona un po’ come una risposta al vertice del giorno prima tra Emmanuel Macron e Andy Burnham. I due primi ministri si sono incontrati a Londra proprio per discutere di come intensificare gli sforzi contro i passaggi irregolari e rafforzare i rapporti del Regno Unito con l’Europa. Nell’occasione, il governo laburista britannico ha dichiarato che quest’estate il Regno Unito ha registrato il numero più basso, dal 2019, di imbarcazioni con migranti e richiedenti asilo che hanno attraversato la Manica dalla Francia all’Inghilterra.

Farage, che ad agosto è tornato in Parlamento vincendo le elezioni suppletive, non aveva avuto trascorsi di particolare vicinanza con il Rassemblement National di Marine Le Pen. La mossa di ieri, il riavvicinamento con Bardella, si deve anche – secondo gli analisti britannici – al tentativo di recuperare presso l’opinione pubblica parte della credibilità e dei voti, dopo il calo dovuto ad alcune inchieste giudiziarie su presunte donazioni illegali al Reform UK. La segnalazione è arrivata dopo un’inchiesta sotto copertura, trasmessa dall’emittente britannica Channel 4 News, in cui un gruppo investigativo chiamato Verbatim si è finto un ricco finanziere americano e il figlio residente nel Regno Unito. In base alla legge britannica, le donazioni da parte di investitori stranieri sono illegali.

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