Un autentica levata di scudi contro le parole sprezzanti pronunciate ieri a Radio 2 da Francesca Albanese verso i napoletani. ««Per Gaza – aveva detto la Albanese – sono scesi in strada di notte anche i milanesi che in genere, a differenza dei napoletani, hanno ben presente che la mattina devono alzarsi presto per andare a lavorare». Ad accendere la miccia è stata anche la recente decisione del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha conferito alla Albanese la cittadinanza onoraria. Apriti cielo.

«Le parole di Francesca Albanese – tuona in una nota Emanuele Papa, presidente Commissione Trasparenza V Municipalità – rappresentano un insulto intollerabile alla dignità della nostra città e dei suoi cittadini. Chiedo ufficialmente al sindaco Manfredi di procedere immediatamente alla revoca della cittadinanza onoraria conferita a Francesca Albanese, gesto dovuto per tutelare l’immagine di Napoli e il rispetto che i napoletani meritano».

Va giù ancor più duro l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del Servizio Antiviolenza Nazionale 1523.it: ««E’ una violenza inaccettabile contro i napoletani, la sua è quasi una sorta di fobia sociale». Da qui l’annuncio: «lanciamo una class action affinché la signora Albanese impari cosa significa rispettare i napoletani e, soprattutto, rispettare la bandiera italiana e la Costituzione».

Ma i dietro front nei confronti della Albanese – peraltro nata in Campania, ad Ariano Irpino – vanno ben oltre Napoli. Da Bari a Firenze, da Padova a Bologna, iniziano a fioccare i distinguo da parte di coloro che fino a ieri l’avevano osannata. A Firenze, per esempio, mercoledì scorso si sarebbe dovuto votare in consiglio comunale per conferirle anche lì la cittadinanza onoraria. Ma all’ultimo momento la seduta della commissione è stata annullata. Il vero motivo, pare, è che parte della giunta del sindaco democratico Sara Funaro avrebbe espresso contrarietà alla decisione.

Non è finita. «La sinistra – si legge sul Tempo di oggi – si è spaccata pure a Pavia, dove a luglio era stata approvata una mozione per conferire il sigillo della città alla relatrice Onu, con alcuni esponenti dem che però si sono smarcati, facendo praticamente marcia indietro sulla questione. Lo stesso sindaco di Bologna, Francesco Lepore, dopo averle dato la cittadinanza onoraria ha ammesso che Albanese «non si è gestita benissimo negli ultimi giorni, io stesso non ho apprezzato quello che ha fatto con il sindaco di Reggio Emilia».

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