Sono oltre 130 le delegazioni FAO provenienti da tutto il mondo giunte in una Roma blindata, quella che accoglie oggi, giovedì 16 ottobre, i partecipanti alla Cerimonia mondiale della giornata dell’alimentazione, in occasione dell’80esimo anniversario della Fao. Fra i leader partecipanti, oltre alla premier italiana Giorgia Meloni, c’è anche il re di Giordania, Abdullah II.

In contemporanea si tiene nel Palazzo della FAO il World food forum, per il quale è già scattato parimenti il piano di ordine pubblico al fine di garantire la massima sicurezza.

“Mano nella mano per un cibo migliore e un futuro migliore” è il tema prescelto quest’anno per Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Atteso l’arrivo del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che pronuncerà il suo intervento nazionale in plenaria e taglierà il nastro all’inaugurazione del “Museo e Rete dell’Alimentazione e dell’Agricoltura Fao – Fao MuNe”, finanziato dalla Cooperazione Italiana.

Ed è proprio a quest’ultima istituzione che è stato rivolto il messaggio trasmesso dal capo dello Stato Sergio Mattarella. «Il “Museo e Rete per l’Alimentazione” – ha scritto il presidente – è un’iniziativa che, oltre a consentirci di ripercorrere la storia di un’Istituzione internazionale che siamo lieti di ospitare a Roma sin dal 1951, trasmette un importante messaggio di un impegno che via via si è sempre più precisato nella sua valenza strategica: dalla sicurezza alimentare alla sostenibilità degli ecosistemi». Non meno solenne l’appello di Mattarella: «Il percorso per raggiungere questi obiettivi già da tempo tracciato nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite–  ha aggiunto –  resta purtroppo in gran parte ancora da attuare, ivi inclusa l’aspirazione ad un mondo senza più fame. È un triste paradosso che proprio mentre crescono le conoscenze, le risorse e le potenzialità tecnologiche, anche con rilevanti applicazioni al settore agricolo, assistiamo a nuovi scenari di carestia, a inaccettabili sperequazioni e a un regresso di quel sistema multilaterale, unico paradigma in grado di dare vere risposte a questi bisogni.  Si tratta di una inversione di rotta incomprensibile e inaccettabile».

Di qui l’invito che il presidente Mattarella rivolge alle istituzioni mondiali: «Le Istituzioni multilaterali più direttamente impegnate nella lotta all’insicurezza alimentare sono strumenti preziosi ed esprimono consapevolezza della indivisibilità dei destini umani. Perché questo impegno risulti più efficace e costante nel tempo, esso deve trovare alimento in un’adeguata sensibilizzazione su tematiche tanto rilevanti quanto spesso relegate ai margini del dibattito pubblico». Infatti, «Per poter essere protagonisti i cittadini devono essere informati. La conoscenza rimane il primo motore per stimolare un maggiore impegno, orientando le energie, soprattutto delle nuove generazioni, per raccogliere le sfide e rendere possibile la costruzione di un futuro più equo».

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