
“Always good to be in the company of a fellow patriot! Productive talks today in Rome with my friend @matteosalvinimi.United in our commitment to defending our nations and building a strong Europe of sovereign states”. “È sempre bello essere in compagnia di un compagno patriota! Colloqui produttivi oggi a Roma con il mio amico @matteosalvinimi. Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di stati sovrani”.
Con queste parole il premier ungherese Viktor Orbán ha suggellato l’incontro con il vicepremier Matteo Salvini, avvenuto poche ore fa nella sede del Ministero dei Trasporti. Dopo aver incontrato il primo ministro Giorgia Meloni, Orban si è trattenuto con Salvini circa un’ora per fare il punto sulla situazione internazionale, con riferimento alle infrastrutture e agli equilibri geopolitici. «Sono stati affrontati altri temi – viene spiegato in una nota del Ministero – come la pace, la dura critica al green deal e alle politiche suicide dell’Unione europea. Massima sintonia sul contrasto all’immigrazione clandestina». Poi «Salvini e Orbán si sono soffermati davanti al plastico del Ponte sullo Stretto, collocato all’ingresso del Ministero: è un’opera che crea aspettative e curiosità anche a livello internazionale». E Salvini lo ha invitato all’avvio dei cantieri.
Altro punto caldo, il conflitto che infuria nell’Europa dell’Est. Budapest starebbe lavorando ad un’asse anti-Ucraina con Bratislava e Praga, la vittoria alle elezioni in Repubblica Ceca del nazionalista Andrej Babis. Era stato lo stesso Orban, in un’intervista rilanciata questa mattina sul suo account, a rivelare l’asse con lo slovacco Robert Fico e con il neo premier ceco: «Nell’Europa centrale il fronte pacifista sta crescendo. Con l’aggravarsi delle difficoltà economiche in Europa, sempre più nazioni si renderanno conto che la pace è l’unica strada».





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