«Ho perso i miei genitori e questo mi ha fatto abbandonare la scuola. Prima di questo progetto, ero un cattivo esempio per la nostra comunità. Sono determinato a non lasciare che la mia sofferenza e la mia fuga dalla scuola determinino il mio futuro. Oggi mi impegno a essere un uomo responsabile, a diventare un modello positivo per gli altri». Suleiman Tenywa, un giovane di Namutumba, è uno dei tanti ragazzi ugandesi avviati ad un progetto di educazione al rispetto di genere e alla pari dignità fra uomini e donne.

Lo scopo è quello di formare nelle nuove generazioni uomini ‘agenti di cambiamento’, per combattere la violenza di genere e promuovere la parità. Altri obiettivi sono il sostegno concreto alle vittime di violenza, in particolare domestica, formazione alle ragazze per accrescere i loro saperi e consentire di acquisire una indipendenza economica, ma anche un bagaglio di consapevolezza a partire dal proprio corpo.

Tutto questo si sta realizzando in Uganda Orientale grazie al progetto Action to Scale Up Reduction of Teenage Pregnancies Among Vulnerable Girls finanziato dall’Unione Europea e gestito da Amref Uganda e Uwonet, un network di donne ugandesi.

Nelle comunità di Namutumba e Bugiri già oltre 500 ragazze adolescenti hanno ricevuto una formazione professionale e 3.000 giovani hanno avuto accesso ai servizi sanitari e di pianificazione familiare. Strategico è risultato aver coinvolto e formato 200 uomini che avranno il compito di essere dei modelli di riferimento (Model man) per contrastare la violenza contro le donne. Sono stati formati per condurre una vita rispettosa nei confronti delle donne e delle ragazze, per fare da mentori ai ragazzi su relazioni responsabili, mettere in contatto le donne vittime di violenze con i servizi di assistenza e sanitari.

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