
Pesanti raid della Russia sull’Ucraina la notte scorsa. Il bilancio è di 25 morti, tra cui 3 bambini, e 73 i feriti, tra cui 15 bambini. Il massico attacco è stato condotto su Ternopil, nella parte occidentale del Paese. Secondo fonti del Ministero dell’Interno di Kiev, si è trattato di uno degli attacchi più sanguinosi nell’Ucraina occidentale dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. «L’obiettivo della Russia – ha dichiarato il ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko – resta quello di mietere più vittime civili, più distruzione, più dolore». A Ternopil i droni russi hanno colpito due palazzi di nove piani, provocando un incendio in uno e distruggendo diversi piani nell’altro.
Nel mezzo di tanta devastazione spunta la notizia di un presunto piano segreto, frutto dell’accordo fra Russia e Stati Uniti, per arrivare ad un cessate il fuoco. A rivelarlo è Axios che, in un articolo a firma Barack Ravid e Dave Lawler, cita funzionari ucraini e statunitensi. L’amministrazione Trump avrebbe lavorato segretamente in contatto con la Russia per definire un nuovo piano con lo scopo di porre fine alla guerra in Ucraina, innescata dall’invasione russa su vasta scala avviata più di tre anni fa. Un piano in 28 punti, che sarebbe ispirato a quello di Donald Trump per la Striscia di Gaza, per la pace in Ucraina, garanzie di sicurezza, sicurezza in Europa e il futuro delle relazioni tra Mosca e Kiev. Secondo le fonti, il diplomatico statunitense Steve Witkoff avrebbe parlato a lungo del piano con l’inviato russo Kirill Dmitriev. Quest’ultimo avrebbe raccontato di essere stato a Miami tra il 24 e il 26 ottobre. La conferma sarebbe arrivata da un funzionario ucraino, secondo cui Witkoff ha parlato del piano con il consigliere di Zelensky per la sicurezza nazionale, Rustem Umerov, durante un incontro che ci sarebbe stato in settimana a Miami. Dmitriev ha descritto con ottimismo l’accordo di pace segreto, affermando che, a differenza del passato, «riteniamo che la posizione russa sia davvero ascoltata».
Le due parti sperano di produrre un documento scritto prima del prossimo incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, ha detto Dmitriev, aggiungendo che un vertice a Budapest rimane ancora fuori discussione. Il Cremlino però non ha voluto commentare le notizie di Axios. «Non c’è nulla di nuovo da segnalare», ha detto il portavoce Dmitry Peskov.





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