Chissà se è arrivato in tempo a Pokrovsk il pacco carico di buon cibo inviato qualche giorno dalla Basilica di Santa Sofia, a Roma, verso il fronte di guerra. A spedirlo con la corriera ci ha pensato Oles Horodetskyy, presidente dell’associazione cristiani ucraini in Italia. Dentro c’è quanto è stato possibile mettere per trascorrere un Natale almeno senza le privazioni della fame per i soldati che combattono nell’oblast di Donec’k, nel sud est del Paese, un territorio al centro dell’offensiva russa.

Oles Horodetskyy è l’immagine e la voce dei circa cinquemila ucraini che vivono in Italia ma hanno lasciato nella loro terra famiglia, combattenti e morti, tanti morti. Per tutti loro, questo è stato il quarto Natale di guerra.

«Al fronte – dice Horodetskyy gli uomini continuano a resistere, molti bambini sono rimasti orfani del padre ucciso dai russi, oppure il loro papà è distante 2mila chilometri perché ogni giorno lavora nelle fabbriche militari ucraine».

E’ un Natale triste, sotto i bombardamenti, in tutto il paese, da Kiev a Odessa. Sono migliaia i soldati dispersi, ancor di più, forse, i bambini deportati e detenuti in Russia. Per ricordare chi non c’è più gli ucraini hanno apparecchiato tavole in strada con tanti posti vuoti quanti sono i soldati che mancano all’appello, col loro nome scritto su un cartoncino (la foto in alto è dell’AGI).

Fa freddo, Mosca ha bombardato le centrali elettriche. Per questo, nei pacchi oltre ai generi di prima necessità ci sono anche generatori. E coperte per resistere al freddo.

La rabbia sale nel mondo. E Zelensky non riesce a contenerla. «Oggi – ha detto nel messaggio natalizio alla nazione – condividiamo tutti un sogno. Ed esprimiamo un desiderio, per tutti noi. ‘Che muoia’, ognuno di noi potrebbe pensare tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, ovviamente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l’Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo».

Published by

Rispondi

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere