Dopo 25 anni di negoziati, sabato scorso in Paraguay è stato firmato l’accordo commerciale Ue-Mercosur. Si tratta «di una svolta – ha detto Ursula von der Leyen a Davos – che invia un messaggio potente al mondo: scegliamo il commercio equo al posto dei dazi, la partnership invece dell’isolamento, la sostenibilità anziché lo sfruttamento e dimostriamo di fare sul serio nel ridurre i rischi delle nostre economie e diversificare le catene di approvvigionamento». «Con questo accordo – ha aggiunto la presidente UE – l’Unione europea e l’America Latina hanno creato la più grande area di libero scambio del mondo: un mercato che vale oltre il 20% del Pil globale, che riunisce 31 Paesi e oltre 700 milioni di consumatori, in linea con l’accordo di Parigi».

Ma l’Unione non si ferma qui: si starebbe già lavorando a un nuovo accordo di libero scambio con l’Australia, mentre fanno passi avanti anche i negoziati con Filippine, Thailandia, Malesia ed Emirati Arabi.

«L’obiettivo finale – ha spiegato von der Leyen – è creare una vera struttura societaria europea, che chiamiamo Eu Inc, un insieme unico e semplice di regole, valido in tutta l’Unione, che consenta alle imprese di operare molto più facilmente tra gli Stati membri».

In sostanza, sulla base di queste intese, gli imprenditori potranno registrare un’azienda in qualsiasi Paese Ue entro 48 ore completamente online e beneficeranno dello stesso regime dei capitali in tutta l’Unione. Obiettivo è di dar vita a un sistema in cui le imprese possano fare affari e raccogliere finanziamenti senza attriti in tutta Europa, con la stessa facilità dei mercati uniformi come Stati Uniti o Cina. «Se faremo le cose nel modo giusto e abbastanza in fretta – ha concluso la presidente – questo non aiuterà solo le imprese europee a crescere, ma attrarrà investimenti da tutto il mondo».

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