
Nella Giornata della Memoria arriva la notizia che la Commissione Affari costituzionali del Senato ha adottato i ddl di Massimiliano Romeo come testo base per la legge sull’antisemitismo ricevendo voti a favore di Italia del Valori, oltre che dei partiti della maggioranza di governo. Contrari M5S, Pd e Avs.
Il disegno prevede misure educative nell’ambito scolastico, ma anche la possibilità di vietare manifestazioni «in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita ai sensi della definizione operativa di antisemitismo adottata dalla presente legge».
«Sarà un testo iniziale – ha detto il presidente della commissione Alberto Balboni – chiaramente è prevedibile che molti emendamenti saranno approvati anche alla luce del dibattito che concluderemo il 5 febbraio. Entro il 10 si passerà poi alla presentazione degli emendamenti e, nelle settimane successive, al voto.
«Ho proposto come testo base il ddl Romeo – ha spiegato la relatrice del provvedimento, Daisy Pirovano della Lega – perché cronologicamente è stato il primo ad essere stato presentato ed anche perché uno dei testi dei partiti di opposizione, il ddl Scalfarotto, è identico». Il che spiega il voto a favore di Iv. Pertanto, per Pirovano «è importante che si parta anche da un testo dell’opposizione per iniziare questo lavoro, auspicando che si riesca a lavorare in modo costruttivo con gli emendamenti, visto che ci sono sensibilità diverse nella minoranza e nel Pd; speriamo che si riesca a lavorare bene e che le divisioni che ci sono state oggi non ci siano nel voto finale; per me è importante la collaborazione e il confronto».
Ma non la pensa così il capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali del Senato, Andrea Giorgis: «La maggioranza ha deciso di non ricercare alcuna condivisione, di farsi forza dei numeri di cui dispone e di scegliere un testo per altro che risale a due anni fa, quando sarebbe stato meglio partire dai testi più recenti che avevano fatto tesoro di questa drammatica recrudescenza dell’antisemitismo».
AVS aggiunge la sua posizione contraria, non senza destare qualche perplessità: «Abbiamo votato contro e abbiamo deciso di non presentare un nostro testo, come hanno fatto altri gruppi, perché riteniamo adeguata la legislazione attuale.», ha detto il capogruppo Giuseppe De Cristofaro.
«La decisione del presidente Balboni è inappuntabile, è una scelta tecnica quella di adottare un testo base, che è aperto a tutti gli emendamenti di tutte le forze politiche. Credo che sia inutile in questa particolare giornata fare polemiche. E’ molto importante arrivare presto ad una legge contro l’antisemitismo. Ci sono le condizioni per fare presto, non si accampino scuse er dilazionare un segnale che il Parlamento deve dare», ha concluso la senatrice di Noi Moderati Maria Stella Gelmini.





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