Un socialdemocratico alla guida del Portogallo. E’ António José Seguro (nella foto), che domenica scorsa ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali, sconfiggendo nettamente il candidato di estrema destra André Ventura. Seguro, 63 anni, ha ottenuto il 66,8 per cento dei voti, contro il 33,2 per cento di Ventura, 43 anni, leader del partito Chega (“basta”).

La vittoria di Seguro rappresenta un netto ribaltamento del governo portoghese: si insedierà il 9 marzo al posto del conservatore Marcelo Rebelo de Sousa, che era in carica da dieci anni. Gli analisti locali definiscono quella di Seguro una “vittoria moderata”. Il neo presidente viene infatti descritto come «un moderato di basso profilo, percepito come un costruttore di consenso». All’inizio però Seguro non era in testa nel sondaggi. Che cosa lo ha dunque portato al successo finale?

«Seguro – spiega il ricercatore indipendente Frederico Ferreira da Silva – si trovava da allora in una pausa politica decennale, alcuni lo ritenevano politicamente morto. Fino a quando, nell’autunno del 2024, Pedro Nuno Santos, allora leader dei Socialisti, lo propose come candidato. Ma nonostante ciò il partito esitò a dichiarare il proprio sostegno fino a dopo le elezioni comunali dell’ottobre 2025». La sua leadership alla guida del partito era stata infatti considerata come una tenue opposizione alle dure misure di austerità attuate dal governo di destra durante il periodo della troika.

E forse proprio quelle stesse caratteristiche che gli avevano giocato a sfavore in passato ora giocavano a suo favore. «Innanzitutto – spiega Ferreira – è riuscito a mantenere un profilo piuttosto neutrale per tutta la campagna, mentre gli altri candidati si infliggevano spesso danni reciproci». Ma a pesare è stato proprio un cambio di rotta dei socialisti portoghesi. «L’attuale leadership del Partito Socialista ha recentemente adottato un atteggiamento collaborativo nei confronti del governo che ricorda molto la passata leadership di Seguro. Dopo aver subito perdite devastanti nelle ultime due elezioni parlamentari, il nuovo leader, José Luís Carneiro, ha deciso di orientare il partito verso un’”opposizione responsabile e costruttiva”, in linea con il profilo di Seguro».

Renato d’Andria

«Va detto – osserva Renato d’Andria, per anni segretario nazionale del PSDI – che il presidente portoghese non detiene poteri esecutivi, ma il suo ruolo è tutt’altro che rappresentativo. Può, ad esempio, sciogliere il Parlamento e indire elezioni, dichiarare lo stato di emergenza, ed è il Comandante Supremo delle Forze Armate. Ritengo perciò che, agli occhi degli elettori, questi potrebbero essere stati aspetti importanti, specie nell’attuale contesto di elevata instabilità politica, a livello nazionale e internazionale».

«Non possiamo dunque – conclude d’Andria – che esprimere il più ampio consenso per l’elezione di Seguro, che ha vinto sapendo incarnare l’esperienza e la competenza di un autentico leader del Socialismo Democratico con la moderazione e il dialogo che i nostri tempo impongono».

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