
Fra i dossier scottanti al centro della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, Kiev e Medio Oriente sono ovviamente quelli principali. Proprio su questo secondo versante le parole del vicepremier italiano Antonio Tajani – che insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto rappresenta l’Italia – sono state molto chiare: «Siamo orientati a partecipare alla riunione in programma a Washington il 19 febbraio sul Board of Peace, vedremo in quale formato, se da osservatore o in altre modalità, ma è importante partecipare, per la ricostruzione di Gaza, anche la Commissione europea parteciperà».
Su Gaza, il titolare della Farnesina ha sottolineato come la sicurezza sul terreno sia un presupposto fondamentale per il successo del Piano di pace. Il Ministro ha ricordato l’impegno italiano attraverso i nostri Carabinieri, che inizieranno presto ad addestrare in Giordania il gruppo pilota di 50 funzionari di sicurezza palestinesi che saranno dispiegati a Gaza. <preoccupazioni sono state espresse della Farnesina per la decisione israeliana di estendere il controllo sulla Cisgiordania, che rischia di compromettere gli sforzi verso la stabilità e la soluzione a due Stati.
Alla riunione sull’Ucraina Tajani conferma il sostegno italiano all’iniziativa USA per la promozione di negoziati trilaterali, sottolineando l’importanza dell’unità euroatlantica per una pace giusta e per garantire la sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa.
Quanto all’Iran, all’indomani dei colloqui in Oman tra USA e Iran e mentre Trump schiera la portaerei nucleari nelle acque di confine,, Tajani conferma il sostegno agli sforzi diplomatici in corso e la disponibilità dell’Italia, che mantiene stretti contatti con i maggiori partner regionali, a facilitare ulteriori negoziati.





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