Non è andata bene per i socialdemocratici tedeschi alle elezioni nel Baden-Württemberg, il terzo Land tedesco per estensione, dove si è votato l’8 marzo 2026. Il Baden-Württemberg è l’unico Land tedesco in cui i Verdi sono stati il ​​partito di maggioranza negli ultimi 15 anni, sotto la guida del loro popolare Primo Ministro, Winfried Kretschmann. Sebbene Kretschmann – che non si è ricandidato – fosse noto per il suo pragmatismo disciplinato piuttosto che per la sua rigorosa adesione all’ideologia verde, non è riuscito a impedire politiche che danneggiavano le imprese. Nonostante un leggero calo di consensi, i Verdi hanno mantenuto la loro posizione di partito di maggioranza, piazzandosi con poco meno di un punto percentuale di vantaggio sull’Unione Cristiano-Democratica (CDU). La CDU, insieme ad Alternativa per la Germania (AfD), è emersa come la grande vincitrice. A penalizzare il risultato del Partito Socialdemocratico (SPD), secondo osservatori locali, è stato proprio il fatto di essere partner di coalizione del Cancelliere Friedrich Merz (che vediamo sopra in una vignetta pubblicata dalla stampa tedesca) a Berlino. 

 Dopo le elezioni federali di un anno fa, la CDU, vittoriosa, annunciò una coalizione contro l’AfD, emersa come secondo partito. Il Cancelliere Merz scelse di non perseguire un governo di minoranza, preferendo l’alleanza con i socialdemocratici. Oggi, dopo la nuova tornata elettorale,  la stampa tedesca di opposizione attacca l’esecutivo Merz scrivendo che «il governo e la politica tedesca sono in gran parte sotto l’influenza dei socialdemocratici e della loro attuale ideologia distruttiva. Alle elezioni federali del 2025, ottennero solo il 16% dei voti e alle elezioni del Baden-Württemberg solo il 5,5%».  Le critiche alla SPD, sempre secondo questi media locali, arriverebbero anche dall’interno. «Un socialdemocratico tradizionale descrisse succintamente la questione del suo partito: “Il mio partito rappresentava gli interessi dei lavoratori; ora è diventato il partito delle persone che non vogliono lavorare”».

Renato d’Andria

«Il declino dei socialdemocratici tedeschi – osserva Renato d’Andria, a lungo segretario PSDI – riflette quello dell’intera nazione, che da tempo sembra aver perso la bussola e viaggia in direzioni incerte dal punto di vista socio-economico. Ed anche nella delicata contingenza internazionale la Germania non riesce ad assumere posizioni decise. I socialdemocratici tedeschi – conclude d’Andria – dovrebbero prendere a modello quelli irlandesi, o svedesi che, tanto al governo quanto se sono all’opposizione, contribuiscono ad orientare la politica del loro Paese avendo ben chiari i principi da attuare per una società più libera, più giusta ed economicamente forte».

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