Si intitola “Dis(armati)” l’indagine di Save the Children sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà. Allarmanti i dati, diffusi nella recente presentazione del Rapporto. La crescita di coloro che girano armati riguarda quasi tutte le regioni e, tra le città metropolitane, in particolare, Napoli, che passa da 59 nel 2019 a 152 nel 2024, segue Milano (da 43 a 150), Roma (da 32 a 96), Bologna (da 21 a 88) e Torino (da 31 a 82).

Nei primi sei mesi del 2025 i minori denunciati o arrestati per associazione mafiosa sono stati 46 – quasi la metà tra Catania (15) e Napoli (6) -, mentre nell’intero 2024 erano stati 49. Nello stesso periodo del 2025 sono diminuiti i reati di associazione a delinquere per i minori: 22 casi contro i 109 in tutto il 2024. Un fenomeno, dunque, in lieve calo, ma non meno pericoloso. Perché aumentano gli under 18 denunciati o arrestati per reati violenti, rapina, lesioni personali e rissa, e viene confermata la maggiore diffusione delle armi e la ‘normalizzazione” dell’uso dei coltelli.
   
   «Sebbene la violenza oggi appaia sempre più armata – si legge nel report dell’organizzazione umanitaria – con l’uso di pistole, coltelli e armi improprie, gli adolescenti sono sempre più ‘disarmati’ di fronte a nuove fragilità psicologiche e relazionali, spaventati da un mondo esterno che considerano pericoloso, imprevedibile, segnato da conflitti e violenze all’interno delle famiglie e nella società, con casi di autolesionismo e tentati suicidi e, in alcuni casi, uso di sostanze e dipendenze». Da qui nasce la considerazione che «la risposta non può essere solo punitiva», è indispensabile invece «potenziare i percorsi educativi e rafforzare i presidi di ascolto e l’educazione alla non-violenza». 

Ma passiamo in rassegna altri dati. Nel 2024 i minori e giovani adulti segnalati agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni dall’Autorità giudiziaria sono stati 14.220. Ma cresce il numero, fra questi, di coloro che vengono presi in carico da questo Servizio Sociale, che arrivano a 23.862, in aumento rispetto agli anni precedenti. Ciò dipende, spiegano ggli operatori nel rapporto – a causa della permanenza prolungata nel sistema penale di giustizia minorile, anche in seguito all’attuazione del Decreto Caivano che ha ampliato i casi di custodia cautelare per i minorenni e ristretto l’accesso alle alternative al carcere».

Secondo i dati forniti dal Servizio Analisi Criminale del ministero dell’Interno, rispetto a 10 anni prima, nel 2024 sono aumentati i 14-17enni denunciati o arrestati per rapina (3.968 nel 2024, più del doppio rispetto al 2014), lesioni personali (4.653 nel 2024 rispetto alle 1.921 del 2014), rissa (1.021 nel 2024, 433 nel 2014) e minaccia (1.880 nel 2024, 1.217 nel 2014) mentre diminuiscono i minorenni segnalati per il reato di associazione per delinquere (109 nel 2024, 406 nel 2014).

Sostanzialmente, nel 2024 il numero di minori denunciati o arrestati per associazione mafiosa conferma il trend di 10 anni prima (49), tuttavia il dato per il primo semestre 2025 (46) suggerisce una possibile preoccupante crescita nell’annualità. Aumentano anche le armi possedute, che passano da 778 a 1.946 dal 2019 al 2024 dei minori segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, con un picco di 1.096 nel primo semestre del 2025. E poi le interviste. I giovani intervistati raccontano che girare armati fa sentire “più sicuri”, ma a volte anche “più nervosi”, altri lo fanno per status o come simbolo di potere.

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