«Sarebbe una bugia dire che non prenderei in considerazione la richiesta di candidarmi contro la Meloni. Quest’attenzione nazionale mi lusinga». Così rispondendo alle domande di Bloomberg la candidata in pectore del campo largo, la sindaca progressista di Genova Silvia Salis. Seconda donna a conquistare la poltrona di primo cittadino a Palazzo Doria, dopo Marta Vincenzi, alle elezioni comunali del 2025 ha riportato Genova al centro sinistra, dopo i 7 anni del sindaco di centro destra Marco Bucci. Fra i primi atti del governo Salis, la registrazione all’anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali.

Negli ultimi giorni però Salis sarebbe “scivolata” su una buccia di banana. Su X sta girando una foto in cui l’ex campionessa sportiva indossa scarpe firmate il cui prezzo sarebbe la bellezza di 1200 euro e rotti. Non proprio un accessorio in linea con il programma elettorale di una leader progressista che, sostenuta nella vittoria anche dal Movimento 5 Stelle, aveva annunciato di voler sconfiggere la povertà.

Le “famose” scarpe firmate

Rispondendo alla domanda di Bloomberg su possibili analogie con Giorgia Meloni, Salis ha risposto: «No, mi chiamo Silvia… Ma sì, sono una madre, sono cristiana e sono anche sposata. Ho ‘spuntato’ tutte le caselle».

Poi però ha dovuto precisare. «Sono la sindaca di Genova e sono stata eletta dai genovesi per occuparmi della città almeno per cinque anni. Non ho nessuna intenzione di venire meno al mio mandato». Ma l’intervistatore insiste. «Fra le tante altre cose mi è stato chiesto che cosa farei se, pur non prendendo parte alle primarie, qualcuno mi chiedesse di fare la candidata. E ho risposto come ho sempre fatto, anche in un recente passato, a domande molto simili a questa. Ovvero che di fronte a una richiesta unitaria sarebbe falso dire che non ci penserei neppure. Come d’altronde immagino farebbe chiunque di fronte a una richiesta del genere. Ho pure aggiunto un altro passaggio che, però, nell’intervista non è stato riportato. Ovvero, che rimane il fatto che sono stata eletta per essere cinque anni la sindaca di Genova E, rispetto ad altri nomi che si fanno, ho già un altro incarico».

I sondaggi delle ultime settimane indicano che la sindaca di Genova potrebbe battere sia Conte in una sfida ai gazebo che Meloni alle elezioni. Dal Nazareno si ostenta tranquillità e si fa affidamento sul gradimento della segretaria, capace di capitalizzare i consensi al dunque. Il balzo in avanti di Salis, però, sta già scompigliando le carte nel campo largo, dove Giuseppe Conte continua ostinatamente a ripetere che i programmi vengono prima di tutto, a cominciare dal salario minimo. Staremo a vedere.


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