Quarto successo elettorale consecutivo a Malta per il Partito Laburista del premier uscente Robert Abela (nella foto), che domenica scorsa ha vinto le elezioni per il rinnovo dei 67 seggi del Parlamento. Con un’affluenza record pari all’87,4 per cento il partito di Abela, che in Europa appartiene alla famiglia dei Socialisti & Democratici (S&D), ha conquistato il 51,7 dei consensi e 36 seggi, garantendosi nuovamente la maggioranza assoluta in Parlamento. Si sono invece fermati al 44,6 per cento gli sfidanti del Partito Nazionalista, che in UE sono affiliati al Partito Popolare Europeo (PPE).

Abela, in carica dal 2020 dopo le dimissioni del compagno di partito Joseph Muscat, aveva convocato queste elezioni in anticipo, rispetto alla scadenza naturale di inizio 2027, definendole come un test sulla tenuta del suo consenso personale e di quello del suo partito, considerato oprattutto il contesto internazionale, profondamente segnato dalle tensioni in Medio Oriente.

Malta infatti è, insieme a Cipro e alla Grecia, uno dei Paesi geograficamente più esposti ai conflitti in Iran, Libano e Palestina. In particolare, l’economia maltese dipende in larga parte dal turismo, comparto messo in difficoltà dalla chiusura di Hormuz e conseguente caro carburanti. Timori che non bastano ad offuscare i buoni risultati alla base della vittoria di domenica. Secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica maltese, sull’isola il PIL risulta in crescita del 3,9% nel primo semestre del 2026, a fronte di una media dell’Eurozona del +0,8 per cento. La le stesse Previsioni economiche di primavera pubblicate dalla Commissione europea confermano che Malta resterà il Paese che cresce più velocemente in tutta l’UE almeno fino al 2027: +3,7 per cento per quest’anno (contra una media europea del +1,1) e +3,6 per il 2027 (a fronte di una media UE del +1,4 per cento). Positivi anche gli altri parametri economici, con un tasso di disoccupazione intorno al 3 per cento, un’inflazione contenuta al 2,7 per cento e un deficit che dovrebbe ridursi al 2,1 per cento entro il prossimo anno.

Forte di questi numeri Abela, 48 anni, membro del Parlamento maltese fin dal 2017, ha saputo sconfiggere le ombre gettate in campagna elettorale dagli avversari politici. Su tutte, la corruzione che ha permeato pere anni i principali gangli del potere maltese e l’omicidio della giornalista d’inchiesta Daphne Caruana, che li aveva documentati una decina di anni fa.

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