Un lieve scostamento di solo lo 0,3% ma con una serie di paletti.  A seguito delle pressanti richieste dell’Italia per affrontare la crisi energetica connessa alla guerra in Iran e sostenere famiglie e imprese, la Commissione europea ha deciso di estendere lo scopo della clausola di salvaguardia nazionale, ma solo per coprire le spese legate alla sicurezza energetica. L’esecutivo comunitario lo ha annunciato pubblicando il pacchetto di primavera del Semestre europeo 2026. La proposta di Bruxelles è dunque strettamente legata alle misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Soddisfatto di dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, tuttavia proteste arrivano dal altri esponenti della Lega, specie perché nel provvedimento viene specificato che «questo 0,3% nonpuò essere utilizzato per sovvenzionare le bollette delle utenze». Fare ciò – spiegano a Bruxelles – ridurrebbe le bollette dei cittadini, che quindi consumerebbero di più, il che sarebbe controproducente. La spesa deve essere quindi orientata verso «un investimento legato a misure con un impatto complessivo sulla transizione energetica».

Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, prende atto del provvedimento ma, intervistato da Sky TG 24, parla ancora una volta di “Europa matrigna”, che decide sui nostri soldi, posto che l’Italia è uno dei principali contributori e versa all’Europa più di quanto riceva.

Alessandro Morelli

«Proponiamo una flessibilità fiscale limitata per affrontare le sfide della crisi energetica – questa la “soluzione” proposta da Valdis Dombrovskis – che consiste nell’estendere l’ambito di applicazione della clausola nazionale di salvaguardia per la difesa, includendo anche misure che accelerino la transizione e l’uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili». «Nello specifico, proponiamo la possibilità di usare fino allo 0,3% del Pil all’anno nel 2026, 2027 e 2028 per misure che rafforzino la resilienza strutturale del sistema energetico, con un limite cumulato pari allo 0,6% del Pil nell’arco dei 3 anni». «Considerato il forte interesse dell’Italia per questa soluzione di flessibilità fiscale – ha concluso Dombrovskis – posso presumere che l’Italia sarà interessata a utilizzarla”, ha aggiunto il commissario europeo all’Economia.

Non ci sta Morelli, secondo il quale per sostenere l’autotrasporto e calmierare quindi i prezzi al consumo delle merci trasportate, l’Italia farà bene a portare avanti la fornitura del gas dall’Algeria, piuttosto che consegnarsi alla Cina, primo produttore delle materie rare che sono alla base di tutti i sistemi per produrre la cosiddetta energia “verde”.

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