Bruxelles intensifica l’offensiva diplomatica contro Teheran, decidendo per la prima volta di applicare un nuovo regime di sanzioni in materia di libertà di navigazione. Il motivo è la decisione presa da Teheran all’indomani dell’attacco israelo-statunitense dello scorso 28 febbraio di bloccare il libero accesso allo Stretto di Hormuz, lo strategico canale che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e all’Oceano Indiano e attraverso cui viene trasportato un quinto del petrolio mondiale.

Tre le misure sanzionatorie previste: il congelamento dei beni e dei patrimoni conservati all’interno dell’UE, il divieto per i soggetti europei di mettere a disposizione dei sanzionati fondi o risorse economiche e, per due persone fisiche coinvolte, il divieto di ingresso nell’UE.

Ad essere sanzionati sono una serie di soggetti. Nell’elenco figura innanzitutto il Comando della provincia di Hormozgan della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGCN). Si tratta della componente navale dei cosiddetti Paasdaran, la forza militare incaricata di difendere e proteggere l’ideologia e la sicurezza del regime iraniano, perché dall’inizio della guerra è stato proprio l’IRGCN ad aver assunto il controllo dello Stretto di Hormuz.

Attualmente il Comando di Hormozgan, avendo competenza sulla provincia iraniana che affaccia direttamente sullo Stretto, è l’unità della Marina direttamente incaricata di passare al vaglio le imbarcazioni e rispedire indietro quelle che non superano la ‘selezione’.

Accanto al Comando di Hormozgan, il Consiglio ha esteso le sanzioni anche a due soggetti singoli. Entrambi, secondo Bruxelles, sarebbero coinvolti nelle attività del regime iraniano per compromettere la libertà di navigazione in Medio Oriente.

Va ricordato infine che Bruxelles ha attuato da tempo  un regime sanzionatorio nei confronti dell’Iran, finalizzato a punire il Paese per il proprio supporto alla Russia nella guerra di aggressione all’Ucraina, per il sostegno fornito a vari gruppi armati in Medio Oriente e per le ripetute violazioni dei diritti umani commesse dal regime.

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