La Costituente di Futuro Nazionale che ha chiuso ieri i battenti apre una serie di riflessioni che andrebbero attentamente meditate tanto dalla maggioranza di centrodestra quanto dall’opposizione. La chiusura di Giorgia Meloni al partito di Roberto Vannacci, per quanto netta, dovrà infatti, a nostro giudizio, tener conto degli sviluppi successivi.

A cominciare da quanto ha rivelato Il Foglio sugli incontri segreti tra Matteo Renzi e Vannacci. Emblematico fin dal titolo: Il generale Renzi allena Vannacci e lo loda: ‘l’operazione politica più bella degli ultimi mesi’.

Fra gli argomenti che hanno registrato maggior condivisione c’è quello sul reato di femminicidio. «Così come c’è la violenza sulle donne c’è quella sugli anziani – ha detto dal palco – e non c’è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c’è bisogno di una fattispecie specifica».

Parere condiviso d molti illuminati giuristi, come Giovanni Fiandaca, da sempre considerato vicino alla sinistra, che a marzo 2025, quando si profilava l’introduzione del nuovo reto, aveva scritto: «Ci sarebbe da mettersi le mani tra i capelli, è un insulto i principi di un diritto penale costituzionalmente orientato».

Sulla stessa linea l’avvocato Angelo Pisani, che già nel suo libro “Se questo è (ancora) un uomo” uscito nel 2025 scandiva: «La nostra Costituzione dice chiaramente che la legge è uguale per tutti, senza distinzione di sesso. Qui invece si introducono pene differenziate a seconda del genere della vittima, come se la vita di una donna valesse più di quella di un uomo, di un anziano, di un bambino, di un immigrato. Tutto ciò è ingiustificabile ed inaccettabile. Chi uccide è un assassino, va punito sempre con pena fine mai, punto. Creare una categoria “speciale” di vittime significa spaccare la giustizia e alimentare divisioni sociali, qualcosa simile all’odiata omofobia».

Inoltre, sono previste da tempo le aggravanti per omicidi commessi in ambito familiare, per futili motivi, con crudeltà, si può condannare anche all’ergastolo, quindi non serve un nuovo reato di “genere”: serve far rispettare le leggi che abbiamo e, prima di tutto, servono educazione civica, tutela dei valori e degli affetti. 

Standing ovation, alla Costituente di FN, anche per Laura Ravetto. L’ex deputata della Lega, dopo aver accusato il governo di aver tradito la fiducia degli elettori, ha tenuto un discorso incentrato sul concetto di merito. Il nuovo partito – ha detto – non vuole relegare le donne a ruoli tradizionali, ma intende invece promuovere il merito come cardine della propria agenda».

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