
Hanno scatenato una vera e propria bufera le dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte in un’intervista a Fox News, secondo cui migliaia di voli sarebbero partiti da basi europee per supportare la missione Usa contro l’Iran. IRutte, durante l’intervista concessa a Fox News che ha sollevato polemiche in Italia, ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato «attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli».
Immediata la replica del ministro della Difesa Guido Crosetto, che smentisce il segretario Nato cerca di smorzare i toni: «Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto – si legge in una nota del ministero – il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione».
«Per questo – prosegue il comunicato – sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace, confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi».
Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, è stata la prima esponente del governo a parlare intervenendo a un talk della tv La7.: «Ho letto praticamente insieme a voi in diretta le dichiarazioni di Mark Rutte. Mi sembra abbastanza evidente che il segretario generale della Nato stia parlando di operazioni logistiche e di supporto, che quindi sono coperte da autorizzazioni permanenti che riguardano l’utilizzo delle nostre basi militari. Mentre l’Italia ha recentemente negato ad alcuni velivoli militari l’uso di Sigonella, in assenza delle procedure previste. E proprio per queste ragioni nelle iultime settimane abbiamo registrato reazioni molto dure di Donald Trump nei confronti dell’Italia e dell’Europa».





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