La terza di oggi è una buona notizia per la Giustizia italiana. E’ arrivato infatti il giudizio favorevole della Commissione Europea sui progressi compiuti per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr. Lo attesta il Country Report pubblicato da Bruxelles ai primi di giugno, in cui si legge una valutazione ampiamente positiva nei confronti dello sforzo compiuto dall’Italia per i progressi in termini di efficienza della giustizia e della digitalizzazione. Lo ha annunciato in aula il Guardasigilli Carlo Nordio, rispondendo in Senato all’interrogazione del senatore Sergio Rastrelli.

«Si tratta di un punto di svolta rispetto al passato – ha detto Nordio –  che attesta in modo chiaro ed oggettivo l’efficacia delle riforme e degli interventi posti in essere in questi anni». In particolare, ha aggiunto il titolare del dicastero di Via Arenula «la Commissione ha rilevato risultati significativi sia nella riduzione dell’arretrato, sia nella diminuzione dei tempi di definizione dei procedimenti, tanto nel settore civile, quanto in quello penale»

Nordio ha confermato la solidità del percorso compiuto rispetto ai target Giustizia del PNRR, che sono in scadenza il prossimo 30 giugno. Ma non è tutto. Rispondendo all’interrogazione, infatti, il Ministro ha segnalato anche gli avanzamenti nel cammino di digitalizzazione del processo penale di primo grado, ma anche l’adozione di misure straordinarie per accelerare i tempi della giustizia civile e la riqualificazione di 289 mila metri quadrati di edifici giudiziari.

Il Guardasigilli ha proseguito riferendo che nel settore penale lo scorso 31 dicembre era stato già raggiunto l’obiettivo di riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti, con una contrazione del 31,5%, addirittura superiore al target del 25% fissato da Bruxelles. Nel settore civile le pendenze risalenti al 2022 hanno avuto una contrazione dell’89,5% presso i Tribunali e del 91% presso le Corti di Appello, a fronte di un obiettivo di riduzione del 90% entro giugno 2026.

Tra le misure che hanno consentito di raggiungere gli obiettivi richiesti, Nordio sottolinea il ricorso a modalità di applicazione da remoto di magistrati a supporto dei Tribunali in sofferenza, il maggior impiego di magistrati in tirocinio presso le Corti di appello, il rilevante impegno profuso dalle sezioni civili della Cassazione, nonché la digitalizzazione del processo telematico di primo grado e l’interoperabilità tra piattaforme APP, PNR e PDP.

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