
Oggi, 1 luglio, si conclude la due giorni dell’Africa Days, evento organizzato dal gruppo S&D al Parlamento Europeo interamente dedicato alle relazioni UE-Africa, che riunisce, spiegano gli organizzatori, «politici progressisti e rappresentanti di governi, sindacati e società civile per delineare un futuro comune».
Per il continente africano vi prendono parte, fra gli altri, Zuko Godlimpi, ministro dell’Industria del South-Africa, Zingiswa Losi, presidente del COSATU (Congress of South-African Trade Unions), Fifi Fiavi Kwetey, segretario generale del National Democratic Congress del Ghana.
Le intenzioni, almeno sulla carta, sono buone. «In un momento in cui la politica globale si fa sempre più transazionale e miope – ha dichiarato Udo Bullmann, coordinatore S&D nel comitato per lo sviluppo – noi ci impegniamo a distinguerci come la forza politica che promuove con costanza una relazione autentica e duratura con l’Africa. Una relazione basata sul rispetto reciproco, sulla comprensione e sulla prosperità condivisa». «Mentre altri riducono sempre più l’Africa a un dibattito sulla sicurezza e sulle migrazioni o a un territorio per investimenti estrattivi, noi puntiamo ad ascoltare le voci emergenti, a dare voce alle loro richieste e a garantire che le loro prospettive confluiscano nello spazio politico europeo. È vero che il recente vertice UE-UA di Luanda ha rappresentato un importante passo avanti nel rafforzamento delle relazioni UE-Africa, ma il futuro di tali relazioni non può essere plasmato esclusivamente all’interno delle istituzioni o dei tradizionali centri di potere», ha aggiunto Bullman.
Nel programma si segnala, fra gli altri, la Tavola rotonda sul tema “I giovani africani protagonisti – Combattere le disuguaglianze attraverso la giustizia fiscale e le riforme del sistema finanziario”. Ma il grosso, par di capire, sarà dedicato ad eventi artistici e musicali. Eccone un paio dal programma.
SUPER RUMBA, un ensemble di musicisti con un repertorio che spazia da classici senza tempo a classici contemporanei: l’orchestra offre un viaggio musicale unico nel cuore della cultura congolese.
E poi la Mostra d’arte di African Women Artists (AWA), di Julie Tshiongo Theys.
Non sappiamo se durante gli Africa Days qualcuno farà quanto meno un accenno al Piano Mattei lanciato dall’Italia. Nel programma non ne troviamo traccia. Eppure si tratta dell’unico strumento concreto per riportare il continente africano alla dignità ed autonomia che da sempre gli spetta. Speriamo che qualcuno e ne ricordi, mentre balla al ritmo di Rumba.





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