Qualcuno, non pochi, comincia già a sospettarlo. Perché l’ennesimo attacco del presidente americano a Giorgia Meloni, un meme con la richiesta, addirittura, di un “ordine restrittivo”, pare possa avere solo due spiegazioni alternative: una di tipo psichiatrico, sulla scia dei tanti dubbi già emersi sulla salute mentale di Trump. L’altra invece è tutta di natura politica: il tycoon starebbe scaricando la linea della premier italiana, da lui ritenuta troppo cauta sulla guerra, per puntare sulla destra “dura e pura” di Roberto Vannacci.

Se anche questa ipotesi avesse qualcosa di vicino al vero, bene ha fatto intanto Meloni a non raccogliere l’ennesima sfida, scegliendo la linea del silenzio ed un arrivo ad Ankara, vertice Nato di oggi, che si preannuncia gelida. Di certo, fra le tante reazioni di solidarietà pervenute alla premier, opposizione compresa, non un fiato è arrivato finora da Futuro Nazionale.

Eppure, in occasione del precedente attacco, Vannacci aveva difeso Palazzo Chigi in nome dell’orgoglio patriottico, non senza una strizzata d’occhi a Trump ed alla sua analisi sul fallimento delle politiche europee in materia di energia e immigrazione. Ed è stato così che nella maggioranza si è cominciato ad adombrare il sospetto che dietro la campagna mediatica contro Meloni ci sia l’idea di rafforzare, di riflesso, l’immagine del leader di Fn, che potrebbe diventare il nuovo cavallo su cui puntare della destra Maga.

E’ vero che, come ormai dimostrano tutti i sondaggi, ad ogni nuovo attacco di Trump il consenso di Giorgia Meloni cresce. Ma resta il fatto, secondo molti analisti, che il voto del prossimo anno si avvicina e le sferzate del presidente Usa alimentano il già complicatissimo rebus delle alleanze.

L’ex generale, comunque, aveva finora manifestato qualche distinguo da non poco rispetto alla linea del tycoon, su punti strategici come la crescita delle spese militari nei Paesi Nato, ma resta una sintonia di fondo su quel «gendarme del mondo» con cui Vannacci ha definito Trump, senza contare i contatti, ormai confermati, fra l’eurodeputato ex Lega e il mondo Maga.

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