
Restiamo ancora sui Giovani Socialisti Europei, perché una fra le più recenti ed interessanti campagne lanciate da questa vasta compagine giovanile riguarda l’ingresso della Serbia nell’Unione Europea, tema controverso ma attualissimo. Ricordiamo che solo pochi giorni fa, nella sua visita istituzionale in quel Paese, Matteo Salvini aveva rilanciato la medesima proposta, affermando che «Serbia ed Albania sono ben più avanti dell’Ucraina per l’ingresso in UE».
«Il futuro della Serbia – scrivono in un recente post i Giovani Socialdemocratici Europei – è in Europa: ma questo futuro deve essere costruito sulla democrazia, sullo stato di diritto e sul rispetto dei diritti fondamentali.»
A tal proposito, la scorsa settimana, la commissione Affari esteri del Parlamento europeo ha adottato la sua relazione annuale sulla Serbia, redatta dal relatore del gruppo S&D, Tonino Picula. La relazione evidenzia il continuo deterioramento degli standard democratici, delle libertà politiche e dello stato di diritto, e chiede che il sostegno dell’UE venga riorientato verso i media indipendenti, la società civile, la lotta alla corruzione e le riforme democratiche.
«Come Giovani Socialisti Europei – scrivono gli attivisti di YES – siamo solidali con i cittadini, gli studenti, gli attivisti, i giornalisti e i sindacalisti di tutta la Serbia che chiedono responsabilità, giustizia e cambiamento democratico». «L’allargamento dell’UE – incalzano – non può essere ridotto a un mero esercizio geopolitico: deve essere guidato da riforme autentiche, progressi democratici e allineamento con i valori europei.
Il popolo serbo merita un futuro libero, democratico e socialmente giusto all’interno dell’Unione europea. Le sue aspirazioni di democrazia, trasparenza e dignità devono essere accolte con la solidarietà dei progressisti di tutta Europa».
In linea con questo percorso la visita a Belgrado della premier italiana Giorgia Meloni che lo scorso anno, incontrando il presidente della Repubblica di Serbia, Aleksandar Vučić (nella foto) ha rinnovato il pieno sostegno dell’Italia al percorso di adesione della Serbia all’UE e quadro del sostegno al dialogo tra Belgrado e Pristina facilitato dall’UE.





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