
Le immagini, che stanno facendo il giro del mondo, mostrano tutte le caratteristiche di un attacco programmato all’Europa dalla sua porta più debole, l’enclave spagnola di Ceuta, in Africa, diventata un dramma umanitario, con 20 mila arrivi in poche ore, più dei 16 mila sbarchi in Italia nel 2026. Tutti uomini in età giovane, niente donne né bambini: il fiume di persone che si è riversato per le strade di Ceuta la dice lunga sulla natura di questa autentica invasione. Sarebbe stato il sovrano del Marocco a spalancare le carceri per queste decine di migliaia di soggetti criminali e liberarsene, mandandoli in Europa. Secondo alcune fonti, esisterebbero immagini che mostrano come siano stati trasportati coi camion al confine con Ceuta, raggiunta poi a nuoto o con mezzi di fortuna.
Analisi e commenti si rincorrono sul web e sui giornali. Secondo i più ricorrenti, Ceuta sta pagando il prezzo della massiccia regolarizzazione del Governo spagnolo, del fallimento nell’applicare le regole UE sui rimpatri e dei suoi ripetuti ritardi nell’attuare il Patto sulla Migrazione.
Intanto le stime dicono che circa 80.000 migranti africani avrebbero attraversato dal Marocco alla Spagna fino ad oggi, con un flusso orario possibile di 12.000 all’ora. Colpa di Sanchez, e della sua politica migratoria, attuata con la concessione di 1 milione di amnistie e l’apertura delle frontiere. E’ così che il primo ministro ha perso il controllo del confine esterno della Spagna, facendo diventare questo un gigantesco problema europeo.
Immediata la reazione del governo italiano. Dopo il post di Antonio Tajani, che si è detto favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna, perché l’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, a stretto giro è arrivata la dichiarazione di Giorgia Meloni.
«L’Italia non resterà a guardare- ha scritto la premier – stiamo convocando gli organismi preposti e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna. Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo».





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