
Nerlla gran confusione che si è fatta sulla questione dei “dublinanti”, migranti che, a migliaia, alcuni stati europei vorrebbero rispedire in Italia, terra del loro primo approdo, è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con parole che finalmente fanno chiarezza sulla spinosa questione, diventata grimaldello politico per le oppposizioni.
«Rispetto alla questione ‘Dublinanti’ – spiega il ministro – qualcuno ha fatto volutamente confusione o non conosce ciò di cui parla. Il nuovo Patto Asilo e Migrazione mantiene il meccanismo dei ‘dublinanti’, in vigore da decenni, ma introduce rilevanti e positive novità sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare». Di che si tratta? «Da molti punti di vista cambiano le regole del gioco e il modo in cui la UE affronta un fenomeno epocale come quello delle migrazioni. Dovranno essere finalmente tutti gli Stati membri a farsi carico del peso della pressione migratoria, che non viene più scaricata solo sui Paesi di primo ingresso, come avveniva nel passato, anche con la sudditanza complice di alcuni di coloro che oggi ci criticano».
In pratica, «grazie ai nuovi meccanismi di ‘solidarietà obbligatoria’ – spiega ancora Piantedosi – viene riconosciuta la necessità di dare un supporto concreto ai Paesi maggiormente esposti, come l’Italia. Si tratta di strumenti quali la possibilità di ricollocazione, la compensazione e più in generale regole che puntano ad un rafforzamento del controllo delle frontiere esterne dell’Unione. Strumenti che non vengono limitati alle sole situazioni di emergenza, ma che si applicano in ogni occasione».
Un importante cambio di passo, dunque, di cui il governo italiano rivendica il merito a pieno titolo. «Il nostro Governo, fin dall’inizio, ha lavorato per riportare il tema al centro dell’agenda europea. Noi avremmo voluto anche di più ma è chiaro che le nuove regole sono il frutto di negoziati e mediazioni tra 27 Paesi, molti dei quali con posizioni diverse dalle nostre. L’applicazione di queste nuove regole nel tempo dirà se concretamente si è intrapresa la strada giusta o se qualcosa dovrà essere ulteriormente integrato», conclude Piantedosi.

Nel frattempo, in tema di accoglienza, da Creta arrivano le immagini, pubblicate da Altroconsumo, sugli autentici lager in cui vengono trattenuti i migranti (vedi foto qui sopra). «Le persone qui non hanno il diritto di chiedere asilo, perché le autorità lo impediscono – spiega Eleftheria Iatraki, parte del collettivo Thalassa of Solidarity – vengono categorizzate e smistate sulla base di accuse arbitrarie di traffico di esseri umani. Non viene garantito loro nessun tipo di diritto. Non possono nemmeno uscire dalla struttura, sono di fatto detenute”.





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