In alcune zone del Paese, ma soprattutto a Napoli e in Campania, un semplice calcolo visivo permette di accertare che oltre un terzo delle auto in circolazione ha targa polacca. Un modo ingegnoso, e finora legale, per combattere il caro RC auto italiano. Una “pacchia” che ha però le ore contate.

Il testo-base del nuovo codice della strada, sul quale le associazioni di settore sono ancora al lavoro e dovranno esprimersi entro il 13 settembre, prevede infatti l’obbligo per le auto con targa estera circolanti nel nostro Paese di stipulare l’assicurazione in Italia.

Secondo il testo-base del nuovo codice della strada, dopo l’iscrizione nel registro scatterà inoltre l’obbligo di stipulare una copertura assicurativa con un’impresa italiana o autorizzata a operare nel nostro Paese. Infine, proprio per circoscrivere il fenomeno legato alle targhe polacche, secondo quanto riportato da Quattroruote, dallo scorso 13 agosto, il ministero dell’Interno consente alle autorità italiane di accedere ai portali governativi polacchi per verificare in tempo reale documenti di circolazione, assicurazioni Rc Auto e patenti rilasciate in Polonia.

Non ci sta l’avvocato Angelo Pisani, implacabile paladino dei diritti. «Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche – tuona il legale – Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?»

Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice. «Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica».

Di qui l’annuncio. Potere ai Diritti, associazione fondata da Pisani, promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica. «Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale».

«Il principio deve essere semplice: chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano», conclude Pisani.

Published by

Lascia un commento

Scopri di più da L'UMANITA' - Organo del Partito Socialdemocratico Italiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere